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Tensione all’assemblea sull’impianto di Tana Termini

Carlo Bardini
Tensione all’assemblea sull’impianto di Tana Termini

La maggior parte dei presenti ha lasciato la sala dopo le parole pronunciate dall’ingegnere Degl’Innocenti: «Parlo io, abbiamo organizzato noi l’incontro»

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popiglio. «No, ora parlo io. L’assemblea l’abbiamo organizzata noi». Poche parole dall’ingegnere Rossano Degl’Innocenti della Pistoia Compost sono state sufficienti a far scattare l’indignazione tra la maggior parte dei presenti all’assemblea, oltre venti, che si sono alzati abbandonando la sala. Lo scenario appena descritto si è verificato mercoledì sera a Popiglio, durante l’assemblea pubblica che è stata organizzata dalla Pistoia Compost che ha rilevato gli immobili di Tana Termini del vecchio compostaggio per crearci una nuova realtà, capace di produrre biogas e compost di qualità. L’assemblea si è svolta nella ex scuola di Popiglio che all’inizio era davvero gremita. Prima un intervento dalla platea di Claudio Gaggini, l’ex sindaco del vecchio Comune di Piteglio, a seguire un botta e risposta con Alessandro Ermini, amministratore unico della Pistoia Compost, quindi Fabio Nesti, presidente del Comitato “La Valle del Lima”, che chiede di poter parlare. Degl’Innocenti lo “blocca” affermando che non può perché deve continuare lui con il suo intervento.

«Volevo solo dire la mia opinione – spiega Nesti, mentre si trova all’esterno dell’ex scuola – Ovvero: è giusto che la ditta faccia il suo interesse, ma noi facciamo il nostro, quello della comunità. Il Comitato è nato per difendere il territorio. Noi non siamo contrari a questo tipo di impianti, ma contrari all’ubicazione. No ad un impianto a Tana Termini».

«Tutta quell’area – afferma Luciano Marcacci – andrebbe bonificata e questa è l’opinione anche di Legambiente».

Il Tirreno ha telefonato all’ingegnere Rossano Degl’Innocenti per avere una sua versione dell’accaduto.

«Avevamo già detto all’inizio – spiega il tecnico – che prima avremmo fatto i nostri interventi e poi avrebbero fatto le domande coloro che volevano intervenire. Quando la parola è toccata a me, per svariate ragioni, non riuscivo ad andare avanti. Per questo motivo ho risposto che in quel momento volevo parlare io e finire il mio intervento. I presenti avrebbero avuto la parola al termine».

Ma l’esito è stato diverso ed in molti si sono alzati abbandonando la sala. L’incontro lo ha aperto l’amministratore unico Alessandro Ermini con lo scopo di illustrare in generale l’attività della Pistoia Compost e il proprio modus operandi parlando degli impianti di Udine ed Andria. «Vogliamo che gli impianti siano fatti bene – ha detto – e nel pieno rispetto del territorio che ci circonda».

Poi è stata la volta dell’ingegnere Alessandro Massone che è entrato nel dettaglio del progetto locale. Presente anche Stefano Cobai, tecnico della Bioener. Degl’Innocenti ha anche precisato: «Finiremo di smaltire il materiale che ancora si trova presente nella vecchia struttura intorno al 20 luglio, poiché delle 12 biocelle ne rimangono solo due da svuotare. In realtà in totale non c’erano circa 4.000 tonnellate, come era stato stimato, ma 1.388». Al momento la previsione delle nuove assunzioni legate al nuovo impianto è di circa dieci unità. –

Carlo Bardini

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