Il Tirreno

Pistoia

interpellanza di breschi 

«Ombrone inquinato la giunta cosa farà?»

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PISTOIA. «Gli ultimi dati relativi ai controlli fatti dall’Agenzia regionale protezione ambientale della Toscana (Arpat) sullo stato di inquinamento delle acque del fiume Ombrone sono alquanto allarmanti, considerando che non esiste divieto di balneazione».

Lo scrive Carla Breschi, medico e consigliera comunale indipendente, uscita di recente dal Partito democratico.

In una interpellanza, Breschi chiede al sindaco Alessandro Tomasi (Fdi) e alla giunta «se siano a conoscenza di questi dati e se tali dati siano stati oggetto di attenta riflessione; se, a fronte di questi dati allarmanti, si siano attivati tempestivamente per chiedere ad Arpat ulteriori ed immediati controlli ed approfondimenti per escludere la presenza di elevati livelli di sostanze nocive (in particolare cloruro di vinile, glifosate ed Ampa) nei tratti intermedi del fiume Ombrone, fra Gello e Laghi Primavera (non precedentemente testati), considerando la pericolosità della eventuale ingestione e/o inalazione di queste sostanze che sono agenti cancerogeni».

Infine, Breschi domanda al sindaco e alla giunta «cosa si intenda fare, in ogni caso, per contrastare il problema».

«Questa interpellanza - conclude la consigliera comunale indipendente - riveste carattere di urgenza in quanto durante il periodo estivo molti giovani fanno il bagno nelle acque del fiume Ombrone. —

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