Italia
Infermiera accusata di aver rubato farmaci
pistoia. Un’infermiera in servizio al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo, Barbara Tirri, è sotto processo con l’accusa di peculato nell’ambito di una vicenda veramente singolare. Il corpo del reato è costituito da un’ingente quantità di farmaci ospedalieri, che secondo la Procura sarebbero stati sottratti dall’infermiera all’insaputa dei suoi colleghi.
I fatti risalgono al periodo compreso tra l’estate del 2015 e i primi mesi del 2016 e a far scoprire il presunto reato è stato un lutto, vale a dire la morte dell’uomo col quale l’infermiera aveva iniziato una relazione sentimentale. Fu infatti nella bauliera dell’auto dell’uomo, dopo il suo decesso, che furono trovati i farmaci. Non solo qualche confezione, ma una quantità tale che sono servite tre pagine di verbale per elencarli tutti. Per la maggior parte si tratta di antidolorifici. Se è corretta la tesi sostenuta dalla Procura e sulla quale è chiamato a pronunciarsi il Tribunale presieduto dal giudice Buzzegoli, l’infermiera li avrebbe sottratti per alleviare lo stato di sofferenza del compagno. In aula è stato detto che soffriva di un tumore, ma in realtà è morto per altre cause.
La pubblica accusa è sostenuta dal procuratore Giuseppe Grieco, che ha posto numerose domande sia all’imputata che a un paio di sue colleghe dell’ospedale. La donna nega di aver sottratto i medicinali e le colleghe non hanno aggiunto elementi importanti alla ricostruzione dei fatti, confermando soltanto di aver saputo della relazione tra l’infermiera e l’umo che poi è morto.
La difesa ha invece cercato di dimostrare che i medicinali non sono necessariamente di provenienza ospedaliera e che comunque altri potrebbero averli sottratti. L’udienza è stata aggiornata al mese di ottobre.
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