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Hitachi Rail, incrociano le braccia dipendenti e operai dell'indotto
Sciopero indetto da Fim, Fiom e Uglm per chiedere uniformità nelle condizioni di lavoro
PISTOIA. Braccia incrociate alla Hitachi Rail di Pistoia. Quasi tutti i dipendenti presenti, sia dell'azienda ferroviaria che delle ditte dell'indotto, hanno scioperato per un'ora, al termine di un'assemblea, convocata alle 9,30 di mercoledì 10 luglio. L'astensione dal lavoro è stata proclamata dai sindacati Fim, Fiom e Uglm sulla questione delle condizioni di lavoro dei dipendenti delle aziende dell'indotto che lavorano ogni giorno direttamente all'interno dello stabilimento, fianco a fianco con i lavoratori Hitachi Rail, ma con diritti e regole - sostengono i sindacati - spesso diversi e penalizzanti. Dall'impossibilità di accedere alla mensa aziendale alle condizioni di sicurezza, alla mancata formazione dei dipendenti, a livelli di inquadramento contrattuale non conformi.
Ai cancelli dello stabilimento di via Ciliegiole si è tenuta una breve conferenza stampa dei dirigenti sindacali di categoria e della Rsu, che hanno sottolineato con soddisfazione la buona riuscita dello sciopero e il fatto che lavoratori Hitachi e dell'indotto abbiano partecipato insieme. Fiom, Fim e Uglm hanno spiegato di aver avviato un confronto con l'azienda sulle condizioni di lavoro delle aziende dell'indotto, che in officina rappresentano oltre la metà dei dipendenti quotidianamente al lavoro. L'obiettivo è quello di arrivare a definire un protocollo, un insieme di regole che Hitachi dovrebbe imporre alle aziende dell'indotto che lavorano per lei.
Ma dopo una fase iniziale, all'incontro del 3 luglio, non sarebbe stato possibile stringere un accordo, almeno sulla questione più semplice, come quella della mensa. Di qui la decisione, per i tre sindacati, di andare allo sciopero, richiedendo contemporaneamente all'azienda una nuova convocazione, questa volta con impegni precisi.
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