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pian di novello 

Ponte bloccato e albergatori disperati «Presto la soluzione o dovremo chiudere»

Carlo Bardini
Ponte bloccato e albergatori disperati «Presto la soluzione o dovremo chiudere»

Gli operatori commerciali del paese ammettono: siamo praticamente isolati e così continuiamo a perdere clienti 

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PIAN DI NOVELLO. Gli albergatori di Pian di Novello sono disperati a tal punto che sono decisi a chiudere le loro attività il prossimo inverno, perché se il ponte dei Mandrini non dovesse riaprire, non ci sarebbe “trippa per gatti” a stare aperti. La chiusura di quel ponte sulla Sp 20 li sta mettendo in ginocchio e la prospettiva, visto che la Provincia di Pistoia non ha dato tempistiche per la riapertura, non fa ben sperare. Pian di Novello, decenni fa con gli impianti aperti viveva anche di vita propria, ma adesso, dopo che furono chiusi durante gli anni Novanta, la sua economia è basata molto sul passaggio e sull’inverno abetonese. Quello che colpisce è che anche i turisti sono arrabbiati e c’è chi ha anche chiamato la Provincia di Pistoia.

«Viviamo una situazione drammatica – afferma Umberto Sichi del Campeggio il Pinguino – ed anche in prospettiva, se la situazione perdura con la chiusura del ponte. Dobbiamo dire ai clienti che chiamano che la strada è chiusa e a volte rinunciano. La nostra domanda è se ci fanno capire cosa dobbiamo fare per il futuro».

Oriana Orazzini di Pisa è da anni che passa l’estate al campeggio di Sichi ma quest’anno è obbligata a non muoversi.

«È un peccato – racconta Orazzini – perché prima andavo alla messa a Le Regine o a fare delle girate ad Abetone e Fiumalbo, ma adesso diventa un vero e proprio viaggio e quindi me ne sto fissa qui». «Ho provato a chiamare anche in Provincia-racconta Lella Rosa, di Livorno anche lei al campeggio-ma è passata un’ora prima di parlare con l’ufficio giusto e poi non ho avuto risposte chiare. La chiusura del ponte è un’ingiustizia che mette in difficoltà turismo e operatori che lavorano».

L’albergo La Villa fa anche da alimentari, ristorante bar. «Una tragedia – spiega Andrea Iozzelli – se il ponte non riapre ho già detto che l’inverno chiuderò l’albergo e resto aperto solo per servire i paesani. Stiamo perdendo anche dei clienti». Raggiungere Pian di Novello ora si allunga il tragitto di diversi chilometri». Chiusura invernale ipotizzata anche da Elena Sichi dell’albergo “Alpino”. «Basti che le dica – afferma la giovane Sichi – che per comprare il giornale dobbiamo andare all’Abetone e di solito in meno di 10 minuti siamo all’edicola. Col ponte chiuso è addirittura un viaggio. Anche se viviamo un calo di turismo per la chiusura del ponte, l’estate riusciamo a tirare avanti ma se persiste questa situazione l’inverno prossimo stiamo chiusi». Alla signora Silvana Bonacchi dell’albergo “La Casetta” si è anche commossa quando ci ha detto la situazione. «È una vergogna – ha detto Bonacchi – una situazione tragica. Almeno un collegamento veloce con Abetone è indispensabile. Però le tasse le paghiamo come tutti. I clienti li stiamo perdendo e non so che farò d’inverno».

Sulla questione ponte Mandrini chiuso è intervenuto anche il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra: «Condivido la battaglia che il sindaco di Abetone-Cutigliano Diego Petrucci sta facendo. C’è stata tutta la disponibilità da parte dell’amministrazione comunale nel cercare di aiutare il presidente della Provincia, fino al punto di incaricare un professionista a fare una perizia tecnica alternativa a quella che chiude il ponte. Marmo, insieme al suo partito, ha voluto avere la presidenza della Provincia. Oggi – scrive La Pietra – non rappresenta più la maggioranza politica della provincia, dopo la sconfitta di Agliana e di Montecatini. Bene, l’ha voluta, adesso abbia il coraggio di governare prendendosi le sue responsabilità politiche. Se non ha il coraggio e la forza di governare, ne prenda atto e chieda il commissariamento dell’ente. Occorrono coraggio e autorevolezza politica, cose che oggi il presidente Marmo non ha o non ha dimostrato di avere». –

Carlo Bardini

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