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A Pian degli Ontani il camp dedicato a musicisti e cantanti
CUTIGLIANO. Alla prima edizione furono forse meno di una ventina ma adesso, dopo cinque anni, richiama a Pian degli Ontani più di cinquanta persone provenienti da tutta Italia appassionate di musica e di canto. È il “Live Music Camp”, campus di musica che inizierà domani all’albergo Sichi del paese di Beatrice, per terminare sabato 6 luglio con un saggio finale dove si metterà a nudo ciò che i musicisti ed i cantanti avranno imparato in questa settimana di full-immersion. La manifestazione, organizzata dall’associazione “Live Music Camp”, presieduta da Niccolò Menichini, e composta da Andrea Di Chiara ed Edoardo Dei, si avvale anche del patrocinio del Comune di Abetone-Cutigliano. Quest’anno poi si fregia anche della partecipazione straordinaria di Luca Colombo, famoso chitarrista che oltre a collaborazioni con i più grandi artisti, è all’interno dell’orchestra del Festival di Sanremo e di Claudio Cicolin, youtuber chitarrista famoso per la sua didattica online.
«Quest’anno – spiega Niccolò Menichini – abbiamo avuto più di 50 adesioni provenienti da tutta Italia, non solo ragazzi ma artisti dai 10 ai 60 anni. Questo tipo di campus è interessante perché permette di allenarsi con il proprio strumento assieme ad altri. Un nostro vanto – aggiunge – è quello di aver visto nascere anche nuovi gruppi musicali che vivono poi di vita autonoma al di fuori del campus».
La giornata dei partecipanti a questa è molto impegnativa, perché mentre la mattina si svolgono i seminari, nei pomeriggi si svolgono le prove dei vari gruppi che si formano in questi giorni affiancati da tutor (Alessandro Lo Conte per la batteria, Federico Gori al basso e Lucia Gala per il canto) che sono tutti professionisti. La sera, invece, jam sessions aperte anche al pubblico. Il successo della manifestazione di Pian degli Ontani ha permesso all’organizzazione di promuovere anche un campus invernale che si svolge a Viareggio. «Siamo molto soddisfatti –spiega il sindaco Diego Petrucci – di ospitare un evento così, straordinario capace di portare moltissime persone nella nostra montagna. A parte l’indotto diretto per l’intero paese, è la riprova che nella nostra montagna si può fare anche un tipo di turismo particolare, vuoi calcistico, musicale o di altra natura, perché il nostro territorio ha un tipo di vocazione poliedrica». –
Carlo Bardini
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