Il Tirreno

Pistoia

Pistoia

Va in ospedale a trovare il figlio malato e lo trovano morto dopo alcune ore

La scala di emergenza del reparto di Ostetricia dell’ospedale San Jacopo. A destra una veduta aerea dell’ospedale (foto Gori)
◗
La scala di emergenza del reparto di Ostetricia dell’ospedale San Jacopo. A destra una veduta aerea dell’ospedale (foto Gori)

Il corpo senza vita di un uomo di 38 anni è stato rinvenuto sulla scala di emergenza interna dell’area parto

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. È andato a trovare il figlio ricoverato all’ospedale e l’hanno trovato morto dopo alcune ore su una scala di emergenza. Questa la tragica fine di un uomo di 38 anni, originario di Catanzaro e residente a Gorizia. È successo nel tardo pomeriggio di sabato all’interno del San Jacopo. 

Secondo quanto riferito dalla centrale del 118, l’intervento dei sanitari risale alle 19,39 ma a quel punto non c’era già più niente da fare. L’Asl Toscana Centro ha spiegato che il trentottenne è stato trovato in un’area che non è frequentata dal pubblico, adiacente al reparto di Pediatria, dov’è ricoverato il figlio dell’uomo. Non sono chiari i motivi per cui l’uomo è andato nell’area dove poi è stato trovato privo di vita. Forse, questa è una delle ipotesi, il trentottenne si è sentito male e ha perso l’orientamento nel tentativo di chiamare i soccorsi, ma non è riuscito a farlo.

Quando lo hanno visto accasciato a terra ormai il suo cuore aveva smesso di battere. Sul posto anche la polizia. In base alle immagini registrate dalle telecamere interne dell’ospedale, sembra che il trentottenne fosse all’interno del San Jacopo da ore e non è chiaro perché nessuno lo abbia visto accasciato fino alle 19,39.

Al momento l’ipotesi è che sia stato colto da un malore, forse un attacco cardiaco che non gli ha lasciato scampo, ma sarà solo l’autopsia a chiarire le cause precise del decesso. Intanto la magistratura ha disposto il sequestro della salma in attesa di conferire un incarico al medico legale per l’esame autoptico o l’esame esterno della salma.

Ai sanitari del San Jacopo è poi toccato l’ingrato compito di avvertire la compagna del trentottenne di quanto era appena successo. La donna era insieme al figlio nel reparto di Pediatria e lo stava aspettando. Il fatto che il malore sia avvenuto nel luogo più indicato per ricevere le cure, cioè un ospedale, non è bastato all’uomo per superare la crisi.

Non è stato facile per i sanitari del San Jacopo ricostruire i movimenti del trentottenne all’interno dell’ospedale prima del tragico epilogo. Lo hanno fatto, insieme alla polizia, estraendo le immagini riprese dalle telecamere interne all’ospedale e ripercorrendole pazientemente per capire come l’uomo si fosse mosso dentro il San Jacopo.

Le immagini sono associate a un orario e una volta individuato il soggetto si sono potuti ricostruire i suoi spostamenti. Sembra che dalle immagini si capisca che l’uomo non stava bene. Sarebbe arrivato all’ospedale nella tarda mattinata di sabato per stare accanto al figlio ricoverato nel reparto di Pediatria, dove c’era anche la madre. Dopo aver girovagato un po’, le immagini lo riprendono mentre imbocca la scala di emergenza dell’area parto, che non si trova nel reparto di Pediatria ma che comunque non è molto distante.

Perché sia andato lì nessuno può saperlo e probabilmente non lo si saprà mai. Sta di fatto che a un certo punto, a causa delle sue precarie condizioni, si è appoggiato a una sedia e il suo cuore ha smesso di battere.

Sono poi passate diverse ore prima che il corpo venisse scoperto. La compagna probabilmente ha pensato che fosse uscito a mangiare un boccone, ma così non era. L’uomo aveva con sé il proprio telefono cellulare, che era regolarmente in funzione, ma non sarebbero state trovate chiamate in uscita dall’apparecchio. Se dunque il trentottenne si è reso conto di quello che gli stava succedendo, non ha avuto il tempo di comporre un numero per chiamare aiuto. È morto così, a due passi dal pronto soccorso e dalle sale operatorie dove ogni giorno vengono salvate vite umane.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web