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«Comune confuso con lo strip club Che vergogna»

«Comune confuso con lo strip club Che vergogna»

Tante le reazioni sui social al gesto del consigliere Giuliano Melani che è rimasto a torso nudo in aula perché aveva troppo caldo 

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QUARRATA. «Per la prima volta mi vergogno da quarratino. Se si confonde il consiglio comunale con uno strip club si può fare il bene dei cittadini? È questo l’esempio che qualcuno vuole dare a noi giovani? Ma soprattutto: dov’è finito il senso delle istituzioni?». È questa, firmata dal giovane democrat Bruno Leka, una delle tante reazioni apparse sui social media alla notizia, pubblicata in esclusiva dal “Tirreno”, che un consigliere comunale di minoranza, Giuliano Melani, è rimasto a torso nudo in consiglio comunale perché il condizionatore non funzionava più e lui aveva troppo caldo. La notizia, ieri mattina, era sulla bocca di tanti a Quarrata e non solo. Melani è stato redarguito dal presidente del consiglio comunale che gli ha intimato di rivestirsi in segno di rispetto per l’aula. E lui lo ha fatto.

«Al di là del gesto – ha spiegato Melani – che non è certo stato il massimo dell’eleganza da parte mia, volevo semplicemente far capire che contano anche le condizioni in cui si fa lavorare un consiglio comunale. Del resto, da due anni segnalavo questo problema all’amministrazione».

Presentate le scuse e archiviato l’episodio, Melani si è soffermato su quelli che ritiene problemi più profondi e che, secondo lui, hanno in qualche modo legami con la questione portata all’attenzione del consiglio col gesto plateale di giovedì sera.

«Questo fatto è rappresentativo del modo di fare dell’amministrazione – ha aggiunto il consigliere – Nei luoghi pubblici a Quarrata, c’è un’incuria che diventa “cura a domanda”: si trascura, ad esempio, il taglio dell’erba, si aspetta che il cittadino telefoni al sindaco o gli scriva su Facebook e, solo dopo, le cose vengono fatte. In questo modo si dà la sensazione che l’amministrazione faccia, ma in realtà fa dopo che gli è stato chiesto di fare». —



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