Muore in ospedale, la procura apre un’inchiesta
Autopsia e sequestro della cartella clinica dopo la denuncia presentata dalla moglie di un 75enne ricoverato in Medicina
PISTOIA. Ospedale di Pistoia di nuovo nell’occhio del ciclone. La procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per la morte di un 75enne avvenuta martedì scorso nel reparto di Medicina del San Jacopo. Il pubblico ministero di turno, Leonardo De Gaudio, ha disposto il blocco della salma e il sequestro della cartella clinica dopo che la moglie dell’uomo, Marcello Lomi, che abitava nella zona di via Antonelli, ha presentato un esposto ipotizzando delle colpe da parte dei sanitari che avevano in cura il marito.
Il pm ha perciò aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando il reato di omicidio colposo. Fondamentale sarà adesso la consultazione della cartella clinica, per individuare ed eventualmente iscrivere nel registro degli indagati coloro che potrebbero aver avuto qualche responsabilità nel decesso, e dare loro modo di farsi rappresentare da dei propri consulenti di parte durante l’autopsia: un esame fondamentale per chiarire le cause del decesso.
Al momento, sulla dolorosa vicenda, permane il massimo riserbo, sia a palazzo di giustizia che negli uffici dell’Asl Toscana centro. La cartella clinica dovrebbe arrivare sul tavolo del pm nella mattinata di oggi.
Un altro fascicolo aperto in procura quindi dopo quello relativo ad un’altra drammatica vicenda, quella di Cristiana Capecchi, la giovane morta il 24 febbraio in seguito ad una crisi respiratoria, che l’aveva colpita dopo che, nell’arco della settimana precedente, era stata per tre volte visitata al pronto soccorso di Pistoia e sempre rimandata a casa, con una diagnosi di pleuropolmonite. Indagati per quella morte, causata da un’embolia polmonare (come è stata in seguito accertato dall’autopsia), sono quattro medici del San Jacopo: in particolare : il radiologo che aveva eseguito gli esami diagnostici, compresa una angiotac, e i colleghi che avevano seguito la ragazza in occasione dei suoi tre accessi al pronto soccorso. —
Massimo Donati
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