Il Tirreno

Pistoia

La protesta 

Raccolta di firme per salvare il centro sociale

Valentina Vettori
Raccolta di firme per salvare il centro sociale

Il Comune ha deciso di trasferirci la scuola elementare di Bonelle, ma un gruppo di cittadini contesta la scelta

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PISTOIA. «È evidente come dietro questa scelta dell’amministrazione ci sia la volontà politica di chiudere il centro sociale L’Argine dove, da anni, si portano avanti tante attività preziose per la popolazione più anziana».

Non ha dubbi il gruppo di cittadini, costituitosi nel Comitato di Bonelle per la difesa degli spazi comuni, che ieri pomeriggio si è dato appuntamento davanti alla vecchia scuola elementare – dichiarata non idonea dal punto di vista della certificazione antisismica e che per questo verrà chiusa con la fine dell’anno scolastico – per confrontarsi con i genitori dei bimbi e lanciare la petizione contro il trasferimento delle tre classi nel centro sociale, come già disposto dal Comune di Pistoia. E chiedendo invece lo spostamento dei bambini al primo piano della scuola dell’infanzia La Coccinella, poco distante e vuoto. Soluzione che permetterebbe di mantenere aperto L’Argine e di risparmiare i 150. 000 euro di interventi necessari per rendere la struttura idonea ad accogliere i bimbi.

«La vicenda è stata gestita in modo approssimativo – commenta Carlo Bonacchi del Comitato – e cosa ancora peggiore ci è stata presentata già a cose fatte, senza possibilità di replica».

«Ma come si può pensare che una struttura come il centro sociale possa essere traformata in scuola? – si chiede Annalisa Romeggini – Gli spazi non sono sufficienti e, anche con gli interventi previsti, non credo che cambierà la situazione. C’è la scuola La Coccinella già pronta e per metà vuota. Perché voler trasferire per forza le classi nel centro sociale?».

«L’intento è chiaro – taglia corto Maurizio Barbini – si vuole chiudere un luogo dove vengono svolte attività di aggregazione e socialità».

Lo sa bene Mirella Magrini, che ogni giorno apre e chiude quegli spazi, dedicando il suo tempo anche a consulenze di patronato. Per rendere idoneo L’Argine ad accogliere i bambini, il Comune ha già previsto interventi di adeguamento strutturale per 150. 000 euro. Una cifra che proprio non va giù al Comitato, dal momento che il trasferimento nei locali della scuola La Coccinella – come sostengono dal Comitato – sarebbe praticamente a costo zero, e permetterebbe di lasciare aperto un importante presidio. L’Argine «da anni – si legge nella petizione – costituisce un centro di aggregazione sociale e culturale”, ospitando “attività sociali, ricreative e servizi al cittadino, oltreché la cura e la pulizia dei locali e delle aree limitrofe, compresa la piazza Modesta Rossi recentemente ristrutturata e divenuta, in brevissimo tempo, punto di riferimento per i cittadini del quartiere».

L’obiettivo della petizione è spingereil Comune a fare un passo indietro, aprendo al confronto con i cittadini, come chiesto anche dal capogruppo Pd in consiglio comunale Walter Tripi. Le firme cominceranno a essere raccolte oggi dalle 17 al Centro l’Argine e in serata al circolo Arci di Bonelle. Si proseguirà nel weekend. –

Valentina Vettori

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