Lavori al depuratore: potrebbero bastare due ore di interruzione
PISTOIA. Potrebbero bastare due ore di stop di funzionamento del depuratore di via Toscana per consentire il completamento dei lavori di potenziamento dell’impianto. Lo sostiene una nota della Regione, diffusa ieri, dopo che “Il Tirreno” di martedì aveva dato notizia del necessario arresto del depuratore, con conseguenti rischi per l’ambiente.
Proprio per ridurre al minimo questi rischi (durante l’arresto del depuratore, saranno scaricati nel torrente Brana delle acque non trattate), Publiacqua sta prendendo numerose precauzioni, come spiega anche la nota della Regione.
La prima è la riduzione al minimo del periodo di spegnimento: dai “diversi giorni” del progetto iniziale, si è infatti passati prima alle 48, poi alle 6 ore. E ora addirittura si ipotizza di farcela in 2. Inoltre tutta l’operazione (come anticipato dal “Tirreno”) si farà di notte, periodo in cui gli scarichi sono ridotti. Inoltre a metà giugno (ma la data esatta ancora non c’è) il torrente Brana è ricco di acqua, a causa delle piogge dei giorni scorsi.
Inoltre per almeno 24 ore vigerà il blocco totale degli attingimenti e il filtraggio dello scarico dei reflui. Prima e dopo l'intervento saranno inoltre rilasciate pasticche enzimatiche per abbassare lo sviluppo improvviso di alghe. Reti a salsicciotto saranno poi piazzate a valle per recuperare eventuali pesci morti.
Per analizzare i risultati della qualità dell'acqua del torrente Brana, Publiacqua ha infine predisposto un monitoraggio continuo in collaborazione con Asl, Arpat e il Comune di Pistoia che ha coordinato il tavolo tecnico per la realizzazione dell'intervento. —
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