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Immobili, aumentano le compravendite ma i prezzi sono ancora in discesa: -3%

Immobili, aumentano le compravendite ma i prezzi sono ancora in discesa: -3%

Il centro di Pistoia soffre meno in termini di calo. Rispetto all’anno passato perdono di più le zone semicentrali e le periferie

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PISTOIA. Trend positivo per i contratti nel settore immobiliare. La città ha registrato un incremento delle compravendite nel 2018 con 1.080 unità scambiate, che cresceranno del 6,5 per cento nel 2019, arrivando a 1.150 compravendite. Il fatturato è stimato in crescita del 4 per cento in un anno rispetto al 2018, per un valore di 182 milioni di euro.

I dati sono contenuti nel Rapporto 2019 sul mercato immobiliare della Toscana, presentato nei giorni scorsi a Firenze da Scenari Immobiliari (istituto indipendente di studi e ricerche) in collaborazione con Casa.it.

Il Rapporto aiuta anche a fare il punto sulle quotazioni, elemento centrale che interessa sia i proprietari che intendono vendere, sia coloro che vogliono acquistare una casa.

Ebbene, emerge che sono ancora in discesa le quotazioni delle zone centrali, con il quattro per cento di calo nel 2018 e il semicentro che ha fatto registrare un’ulteriore diminuzione del 5,4 per cento rispetto al 2017. La periferia risulta ancora in calo con il 4,2 per cento in meno rispetto al 2017.

«L’inversione di tendenza dovrebbe registrarsi quest’anno almeno per le zone centrali e semicentrali - sottolinea l’analisi di Scenari Immobiliari - In dieci anni la città ha perso circa il venti per cento del valore dei prezzi medi nelle zone centrali, andando gradualmente ad aumentare la portata della contrazione nella misura in cui ci si allontana dalle zone di pregio, fino ad arrivare alla periferia, che perde il 35,3 per cento rispetto al 2009».

Rispetto a maggio 2018 i prezzi, però, risultano ancora in calo del 2 per cento in centro, fino ad arrivare a meno 4,2 punti percentuali in periferia. La media della città risulta ancora negativa, con il 3 per cento in meno in dodici mesi, «ma nei prossimi sei mesi inizieranno a vedersi segnali di ripresa».

Se facciamo un confronto con i dati regionali, si vede che «a livello di prezzi medi nominali, in Toscana le quotazioni al metro quadro si sono leggermente abbassate, con lo 0,1 per cento in meno nel 2018, mentre l’Italia ha perso lo 0,2 per cento nello stesso periodo. Nel 2019 la regione invertirà il trend negativo, con un sensibile aumento dello 0,1 per cento sui valori dello scorso anno. Secondo le stime, l’Italia continuerà a registrare prezzi sostanzialmente stabili».

«Il mercato immobiliare della Toscana vive un momento positivo - dichiara Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - con una grande attenzione degli investitori (forse troppo nel segmento dei piccoli alloggi centrali) italiani ed esteri. È un trend destinato a proseguire, perché la capacità di preservare il territorio e le caratteristiche ambientali e sociali rappresentano ora un valore centrale per chi vuole investire nell’immobiliare, sia piccolo o grande investitore. E’ un nuovo rinascimento immobiliare che trova forza anche nei tanti progetti e iniziative di riqualificazione e sviluppo urbano, che fanno di Firenze, per esempio la seconda città italiana più attrattiva, in ambito immobiliare, con canoni piuttosto elevati soprattutto per le location più centrali».

Infine uno sguardo alle compravendite. A Pistoia, come detto, le previsioni parlano di 1.150 contratti nel 2019 contro i 1.080 del 2018. Andando indietro nel tempo, furono 1.020 nel 2010, 900 nel 2011, 770 nel 2012, 640 nel 2013, 600 nel 2014, 720 nel 2015, 870 nel 2016 e 980 nel 2017.

L’anno meno vivace è stato il 2014, da lì in poi il numero dei contratti di compravendita è tornato a salire anche con un incremento del fatturato che, se nel 2014 era di 107,8 milioni, nel 2017 è cresciuto a 165,3 e a 175 l’anno successivo. —

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