Il Tirreno

Pistoia

I "Dialoghi sull'uomo" del decennale riflettono sulla con-vivenza

Massimo Recalcati durante uno degli incontri dell'edizione 2018
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Massimo Recalcati durante uno degli incontri dell'edizione 2018

Inaugurazione venerdì 24 maggio con una conferenza di Enzo Bianchi. 25 appuntamenti in tre giorni, da mercoledì 24 aprile via alle prevendite dei biglietti

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PISTOIA. La conferenza inaugurale sarà quella di Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, venerdì 24 maggio. Due giorni dopo, a chiudere, lo spettacolo di Ascanio Celestini "Ballata dei senzatetto". Nel mezzo, 23 appuntamenti con docenti universitari, artisti, giornalisti e scienziati, chiamati a riflettere in pubblico sul tema "Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini". Apre i battenti a Pistoia per il decimo anno consecutivo "Dialoghi sull'uomo", il festival di antropologia del contemporaneo organizzato dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia con la collaborazione del Comune e la direzione di Giulia Cogoli.

Un decennale da festeggiare come si deve, visto il successo della manifestazione: partita nel 2010 con qualche timore, oggi i "Dialoghi" sono una vera fabbrica di cultura: 167.000 presenze in totale, un pubblico spesso giovanissimo e che arriva da tutta Italia, 250 relatori che si sono alternati sui palchi della rassegna in 249 eventi; una collana di saggi editi da Utet che conta già 13 volumi; un canale Youtube dedicato che ha raggiunto il milione di visualizzazioni; 5 mostre con grandi autori della fotografia contemporanea. Ciò nonostante, la kermesse dell'antropologia di Pistoia neanche quest'anno abbandonerà le dimensioni contenute che - secondo gli organizzatori - sono un ingrediente fondamentale del suo successo: 25 incontri distribuiti in tre giorni e in cinque luoghi, tutti nel centro storico. Semmai, come hanno svelato durante la presentazione dell'edizione 2019 la direttrice Giulia Cogoli, il presidente della Fondazione Caripit Luca Iozzelli e il sindaco Alessandro Tomasi, ci sono delle chicche da non perdere. Un esempio è il nuovo spettacolo di Michele Serra (venerdì 24 maggio ore 21,15, teatro Manzoni) "L'amaca di domani. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca", che a Pistoia si vedrà in prima nazionale. O l'incontro con la fisica ed economista indiana Vandana Shiva, tra le massime esperte internazionali di ecologia sociale, alla quale sarà conferito il premio "Dialoghi", terzo nome dopo quelli di David Grossman e del Nobel Wole Soyinka.

Martedì 23 aprile l'edizione 2019 è stata presentata alla stampa nella sede della Fondazione Cassa di risparmio. Il presidente Luca Iozzelli, ricordando il debutto dei "Dialoghi", ha parlato di "scommessa vinta" e di "cifre (riferendosi ai partecipanti, ndr) che all'inizio non potevamo immaginare". "Il tema di quest'anno, che riflette sulla con-vivenza, si presta bene a concludere la traiettoria di riflessione iniziata con la prima edizione, dove si metteva a fuoco il concetto di identità".

Per il sindaco Tomasi le dimensioni raccolte di Pistoia sono un elemento fondamentale del successo del festival. "La pacifica invasione che la città riceve ogni anno piace a tutti - ha sottolineato - e il fatto di ritrovarsi in una piccola città favorisce gli incontri, i contatti. E Pistoia risponde bene: anche quest'anno sono 370 i volontari che dedicheranno il loro lavoro al funzionamento del festival".

Giulia Cogoli ha sottolineato altre peculiarità dei "Dialoghi": il fatto che, edizione dopo edizione, il pubblico cresca; che in gran parte sia rappresentato da giovani, per lo più studenti universitari, che vengono a Pistoia da tutta Italia. Anche Cogoli ha rilevato che il tema della con-vivenza richiama direttamente quello dell'immigrazione. Una questione politica assai scottante, in Europa ma soprattutto in Italia. "Dialoghi" comunque non sarà una sorta di tribuna politica ma gli interventi si manterranno sempre di taglio scientifico. "Il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi e forse oggi cercare di capire la realtà che ci circonda dall'angolatura antropologica è quanto di più utile si possa proporre. Perché significa rilanciare l'interesse per gli altri, per le altre culture, a cui non ci deve legare solo il rispetto e il dialogo, ma la consapevolezza di essere su un'imbarcazione comune, in un viaggio attorno all'umanità, liberi da quelle zavorre del razzismo e dell'indifferenza che tanto pesano sulla vita quotidiana".

Come sempre, per assistere agli incontri occorre pagare un biglietto di 3 euro; per gli spettacoli 7 euro. Su internet (sito www.dialoghisulluomo.it) è già visibile il programma completo. I biglietti si possono acquistare dal 24 aprile presso La Torre in via Tomba di Catilina 5/7 a Pistoia (dal lunedì al sabato ore 9-12 e 16,30-19,30, festivi 15-19,30) o su internet (www.vivaticket.it), o anche sul sito stesso della rassegna.

 

 

 

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