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Da giugno niente più colazioni gratuite per i bambini delle scuole materne statali
La nuova dirigente del Comune: prassi non prevista dall’appalto. L’amministrazione: una scelta tecnica, non politica
PISTOIA. Dal prossimo anno scolastico il Comune non fornirà più gratuitamente le colazioni per i bambini iscritti alle 18 scuole materne statali cittadine. A sancirlo, una lettera che la nuova dirigente (a Pistoia da pochi mesi) del servizio Educazione e istruzione del Comune, Francesca De Santis, ha inviato ai dirigenti scolastici competenti (di solito si tratta di istituti comprensivi, che al loro interno, oltre alle scuole elementari, comprendono anche una o più scuole materne).. In pratica, oggi nelle scuole arriva quotidianamente una fornitura dal Comune per la colazione dei bambini (frutta, biscotti, latte, tè, ecc.) che viene loro offerta una volta concluse le operazioni di ingresso. Una prassi consolidata da anni. La dirigente comunale osserva che questa fornitura “non rientra né nell’appalto di refezione scolastica, inerente esclusivamente il pranzo, né nei servizi di competenza comunale che devono essere garantiti”. Non solo, c’è anche una questione legata alle norme sull’igiene, il cosiddetto sistema Haccp. A parte la qualificazione del personale delle scuole, c’è il fatto che i dirigenti scolastici – osserva la lettera – non sono qualificati come “o.s.a.” (cioè responsabili del sistema, ndr), “e quindi allo stato in grado di garantire l’osservanza della normativa”.
Conseguenze? “Essendo prossima la fine dell’anno scolastico – scrive De Santis – e non volendo interrompere l’impostazione educativa in corso da parte di codesti istituti scolastici, si comunica che con il nuovo anno scolastico sarà interrotta definitivamente detta fornitura”. Intanto “non sono accolte ulteriori richieste, anche già pervenute, relative ad ulteriori derrate”.
La lettera è arrivata nelle scuole ai primi di marzo e da allora se ne parla tra gli addetti ai lavori. Molte insegnanti fanno sapere di essere decisamente contrarie, perché la colazione è considerata un momento educativo fondamentale. E anche perché capita piuttosto spesso che i bambini arrivino a scuola senza aver fatto un regolare pasto: aspettare fino a mezzogiorno, a quel punto, sarebbe un periodo troppo lungo. Finora non ci sono state prese di posizione pubbliche, ma Facebook ribolle di commenti, per lo più negativi.
Interpellata, l’amministrazione comunale sottolinea che la lettera “ è una comunicazione dirigenziale attinente al rispetto delle procedure amministrative che nulla ha a che vedere con una decisione di natura politica”. Ma sul contenuto c’è piena sintonia.
“La fornitura e la distribuzione della colazione all’interno delle scuole dell’infanzia statali – si legge nella nota di Palazzo di Giano – potrà essere prevista dal Comune soltanto dopo le regolari procedure di gara per il servizio di refezione scolastica. I dirigenti scolastici, nella propria autonomia, possono comunque fare affidamenti per la fornitura della colazione formando preventivamente il proprio personale, addetto alla somministrazione”. Ma colazioni gratis dal Comune, dal prossimo anno scolastico, non ne arriveranno più. —
Fabio Calamati
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