Demolizione programmata in autunno per l’ex concessionaria di via Ciampi
Dal tetto della futura palazzina di quattro piani spariranno le torrette degli ascensori per rendere meno invasivo l’edificio
PISTOIA. Se non ci saranno particolari intoppi, la fatiscente ex concessionaria auto di via Ciampi potrebbe essere demolita in autunno. Subito dopo, inizierà la costruzione della nuova palazzina da 4 piani e 14 appartamenti destinata a sorgere al posto della concessionaria. . Queste, sulla base dei tempi standard dell’urbanistica, sono le previsioni che vengono fatte dai proprietari dell’area, la Florenz Casa srl e l’Immobiliare Il Poggio, e dal progettista Massimo Melani. Il conto è presto fatto: a giorni l’adozione del piano attuativo sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione e da quel momento scatteranno i trenta giorni utili per presentare le osservazioni. Dopo di che – si parla della fine del mese di aprile – il progetto verrà riportato in Comune per l’approvazione definitiva e non ci saranno più ostacoli, a quel punto, per avviare la realizzazione del nuovo edificio.
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Quest’ultimo ha subito sollevato voci critiche fin dalla sua prima apparizione: alcune famiglie di via Ciampi si sono addirittura costituite in comitato per opporsi all’intervento edilizio, che giudicano troppo invadente per la zona e foriero di traffico supplementare in una zona già densamente popolata. Sull’altro piatto della bilancia, c’è chi mette la definitiva eliminazione di un edificio fatiscente come l’ex concessionaria, che prima dell’intervento di scoibentazione e bonifica, serviva anche da rifugio notturno a senzatetto.
Per esaminare i pro e i contro dell’intervento, nei giorni scorsi si è tenuta una assemblea pubblica, peraltro pochi giorni dopo l’adozione della variante in consiglio comunale. In quell’occasione è emersa la disponibilità dei proprietari dell’area a rivedere il progetto presentato per renderlo di minore impatto visivo, in particolare, rimuovendo dal tetto della palazzina i due vani tecnici per gli ascensori. Tecnicamente l’altezza (che per gli edifici si misura alla linea di gronda) rimarrebbe la stessa, 13 metri; ma l’impatto visivo sarebbe indubbiamente minore. Proprio in questo senso, del resto, andava una raccomandazione presentata dal gruppo della Lega in consiglio comunale.
Nel corso dell’assemblea è stato anche sottolineato che l’impatto del nuovo edificio è destinato ad essere attenuato dal fatto che verrà realizzato in una posizione arretrata di 15 metri rispetto al limite stradale di via Ciampi e che, in ogni caso, si tratta di 1.600 metri cubi di costruito contro i 2.200 dell’attuale concessionaria.
Tutte argomentazioni che, probabilmente, non saranno ritenute sufficienti dal comitato dei residenti di via Ciampi. I quali hanno comunque a disposizione adesso lo strumento delle osservazioni, per avanzare delle obiezioni all’intervento nella sede propria dell’iter urbanistico. Sarà poi l’amministrazione comunale ad esaminare le osservazioni e accoglierle (in tutto o in parte) o respingerle.
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