Caffè Tirreno a Bottegone, buona la prima
Luca Daddi
Numerosi i cittadini che hanno incontrato i giornalisti per parlare dei problemi del paese. Si replica il 22 marzo
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BOTTEGONE. Dice Matteo Giusti, giovane presidente del circolo Arci, che la gente di Bottegone si sente abbandonata. E non è un problema di oggi. Il fatto che da due anni ci sia un’amministrazione di centrodestra c’entra e non c’entra, perché la sensazione d’essere cittadini di serie B rispetto a quelli di Pistoia c’era già. Anche ai tempi della precedente giunta d’altro colore.
Eppure – racconta Giusti – Bottegone ha una storia gloriosa, fatta di fatica e lavoro. E ha dato i natali a personaggi importanti della classe dirigente che fu.
Dunque, quand’è che la gente di questo paese – guai a chiamarla frazione – ha cominciato a sentirsi abbandonata? Giusti lascia capire che tutto è iniziato con la crisi del partito. Senza specificare quale, perché qui, al circolo Arci di Bottegone, il partito era uno e uno solo: il Pci. Che faceva da “intermediario” (consentiteci il termine) tra la gente e il Comune. Poi qualcosa s’è rotto. La sinistra, qui come altrove, ha perso l’anima e anche a Bottegone tanti hanno cominciato a votare per il centrodestra.
Ma la sensazione d’essere abbandonati non è cambiata. Anzi, forse s’è rafforzata. Anche se, sottolinea con onestà intellettuale Giusti, il sindaco Alessandro Tomasi (FdI) e i suoi assessori si fanno vedere pure nelle periferie.
Ecco, il ragionamento di questo trentenne conferma che abbiamo fatto bene a scegliere Bottegone per il debutto di Caffè Tirreno ieri 12 marzo I nostri cronisti hanno incontrato alcuni cittadini alla Casa del Popolo e si sono fatti raccontare i problemi del paese: dalla viabilità agli stabilimenti industriali dismessi, dalla sicurezza alla raccolta dei rifiuti. È venuto fuori uno spaccato di vita quotidiana costellato di difficoltà, ma anche di speranza. Oggi gli dedichiamo tre pagine, domani un’altra. «L’importante è il dialogo», ha detto Grolindo Sandroni, 82 anni. È vero. E il dialogo è possibile soltanto se si ascolta. Con Caffè Tirreno è proprio questo che vogliamo fare: ascoltare la gente. Buona la prima. Replicheremo il 22 marzo, sempre alla Casa del Popolo a Bottegone.
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