Via Antonelli a senso unico non piace a chi vive in collina
Il Coordinamento Valli delle Buri avanza una serie di proposte alternative per rendere più fluido il traffico delle auto a Candeglia
Pistoia. L’amministrazione comunale sta ragionando sull’opportunità di istituire in via sperimentale un senso unico in via Antonelli con flusso veicolare in direzione nord (dall'incrocio con via Sestini fino alla zona delle Fornaci) – per alleggerire il traffico lungo l'arteria che conduce a Candeglia e che soprattutto nell’ultimo tratto si presenta particolarmente stretta e pericolosa. Un problema annoso del traffico in città, che negli ultimi anni non è andato affatto migliorando.. Ma la proposta si scontra con le perplessità dei cittadini residenti nelle frazioni delle Valli delle Buri, che usano via Antonelli per entrare in città e che in un documento esprimono tutti i loro dubbi sulla proposta dell’amministrazione. E chiedono al Comune, prima dell'istituzione del senso unico, una serie di interventi complementari sulla mobilità nelle vie limitrofe.
Il documento consegnato all'assessore alla mobilità Alessandro Capecchi e al dirigente del servizio mobilità del Comune di Pistoia, durante l'assemblea pubblica indetta al circolo Arci di Candeglia proprio per discutere del futuro di via Antonelli.
Le maggiori perplessità espresse dal Coordinamento Valli delle Buri (che raccoglie i residenti delle frazioni di Santomoro, Ponzano, Lupicciano, Baggio, Villa di Baggio e Iano) riguardano, oltre alle ricadute sulla mobilità che li chiama in causa direttamente, anche i flussi in entrata e uscita dall'area montalese e dai quartieri delle Fornaci e di Candeglia, su cui i cittadini avanzano specifiche richieste a Palazzo di Giano. «Pur esprimendo perplessità sul forte impatto negativo – si legge nel documento del Coordinamento, presieduto da Enrico Miniati – nell'ottica di una fattiva collaborazione» il Coordinamento avanza alcune proposte da mettere in campo prima dell'istituzione sperimentale del senso unico.
In primis, «un'attenta valutazione dei flussi veicolari che provengono dall'area nord e nord est della città, compreso l'utilizzo dei servizi di scuole, uffici, sedi Asl, linee di trasporto pubblico e attività economiche, e quanto la chiusura di una parte di via Antonelli influirà pesantemente sulla fruibilità degli stessi», valutando anche qual è il senso unico di marcia (verso nord o verso sud) che potrebbe avere minore impatto negativo. E ancora: la richiesta di proseguire l'attuale tangenziale (che oggi si ferma al quartiere delle Fornaci) «sino a oltrepassare a est l'abitato di Candeglia» e «la conclusione dei lavori sulla stessa tangenziale, che ora da una parte restringono una carreggiata, mentre dall'altra costringono a scendere in via Sestini».
Per quanto riguarda via dell'Amicizia, la richiesta è di allargarla «in modo tale da garantire il passaggio agevole di due vetture che procedono in senso opposto, così da garantire a chi proviene dalla Valle delle Buri una viabilità alternativa a via Antonelli».
E poi ancora «l'eliminazione dell'attuale blocco all'incrocio tra via Bigiano e Castel dei Bovani con via Collegigliato, in modo da dirigere la mobilità anche verso la zona di San Marco».
Il Coordinamento chiede anche «lo studio di fattibilità per il prolungamento di via del Fornacione, fino a raggiungere via Bigiano e Castel dei Bovani».
Infine, si chiede la rivalutazione della «possibilità di sosta sull'intera via Antonelli». —
Valentina Vettori
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