Vendute 11mila bottiglie di vino di falso Tignanello, 3 arresti
L'indagine è partita da una tipografia di Pistoia e si è sviluppata a Cremona dove è stato aperto il fascicolo con le operazioni condotte dai careabinieri del Nas di Firenze e Cremona
PISTOIA. Un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari sono stati eseguiti da parte dei carabinieri del Nas di Firenze e Cremona, nell'ambito dell'operazione 'Surface': si tratta di un'indagine sulla contraffazione di vino pregiato toscano partita nel 2017 dalla segnalazione di una tipografia di Pistoia dove erano state ordinate 4500 etichette per bottiglie di vino.
Le misure sono state emesse dal Gip di Parma, su richiesta della Procura. L'organizzazione aveva scelto il vino Tignanello, prodotto icona della casa fiorentina 'Marchesi Antinori'. Di questo avevano riprodotto il marchio, le bottiglie, il packaging ed erano arrivati a piazzarne almeno 11.000 bottiglie sia in Italia che all'estero, soprattutto in Germania e Belgio.
All'interno ovviamente c'era vino di bassa qualit e di altra provenienza geografica. E' la truffa scoperta dalla Procura di Parma in collaborazione con i nuclei dei Nas dei carabinieri di Firenze e Cremona. In manette sono finite tre persone: madre e figlio di origine mantovana e un uomo residente nella provincia di Cremona ma di origini napoletane.
Dei primi due, Matteo Fazzi, 31 anni, finito in carcere mentre le altre due persone coinvolte, Maria Alessandra Morini, 57 anni, e Sergio Papa, 54 anni, sono agli arresti domiciliari. Altre sei le persone che risultano indagate.
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