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Tragica lite a Pistoia, lascia il carcere il giovane arrestato
Ottiene i domiciliari Alessio Bini, il 22enne accusato di aver causato con un calcio la morte del padre del suo amico
PISTOIA. In presenza di un altro forte stress emotivo, di un nuovo litigio, è assai probabile che il giovane non riesca a contenere la propria rabbia. Ma per scongiurare il rischio di reiterazione del reato non è necessario il carcere. Per questo, dopo aver convalidato l’arresto per omicidio preterintenzionale, la gip del Tribunale Patrizia Martucci a disposto la misura cautelare dei domiciliari per Alessio Bini, il 22enne di Montale accusato di aver causato la morte del padre dell’amico, Flaviano Nocentini, facendolo cadere a terra con un calcio sferrato sul sedere.
Martedì mattina, nella casa circondariale di Santa Caterina in Brana, si è svolto l’interrogatorio di garanzia dell’indagato. «Il giovane ha reso delle dichiarazioni che sono perfettamente in linea con la ricostruzione di un incidente – ha dichiarato al termine l’avvocato Cecilia Turco, difensore di Alessio Bini insieme Massimo Pagnini – È sgomento e affranto per quello che è accaduto. Si rende conto della disgrazia, che ovviamente lui non ha voluto, perché non si è trattato di un’aggressione».
La giudice delle indagini preliminari (così come il pm Claudio Curreli, che aveva chiesto la custodia cautelare in carcere) ha ritenuto però che il giovane ha volontariamente colpito con violenza, come hanno testimoniato il figlio della vittima Jonathan Nocentini e l’altro amico che era in auto con loro al momento della tragedia.
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Tragedia che si è consumata sabato scorso. Sono circa le 22 quando al volante di una Citroen C1 Alessio arriva davanti alla villetta al numero 4 di piazza Carnevale. Al suo fianco, Jonathan, che deve prendere qualcosa in casa, dietro l’altro amico, 34 anni. Flaviano Nocentini in quel momento esce e li vede. Claudicante per l’alcol e per un recente infortunio a un piede, si avventa contro l’auto. Offende e minaccia Alessio: non lo può vedere, non vuole che suo figlio esca con lui.
Un’antipatia reciproca in quanto il 22enne non tollera la passione per l’alcol del padre del suo amico. Alessio risponde alle offese da dietro il finestrino, mentre l’uomo fa avanti e indietro fra il giardino e la piazza. E reagisce solo all’ultima sequela di invettive, forse perché questa volta Flaviano Nocentini si presenta impugnando lo stiletto. Così esce dall’auto e sferra un calcio sul sedere al padre del suo amico, che nel frattempo si è chinato in avanti per raccogliere qualcosa. L’uomo cade e sbatte la faccia sull’asfalto: probabilmente è la frattura del setto nasale a causare la morte, per via dei frammenti ossei penetrati nel cervello.
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