Il presidio
I commercianti danno vita a un comitato della Porrettana
I titolari di alcune attività temono che la chiusura prolungata della strada a Pavana possa far perdere loro un anno di lavoro
PISTOIA. «Quella frana di Pavana ci danneggia tutti. Se non si interviene in qualche modo, perderemo l'intero anno di lavoro». Non usa mezzi termini Luigi Castiglia, titolare del ristorante 44° Parallelo che si trova lungo la statale Porrettana, ad appena dieci chilometri da Capostrada. Da lunedì 4 febbraio, giorno in cui la strada è stata chiusa al traffico all'altezza del chilometro 30,2 in prossimità dell'abitato di Pavana nel comune di Sambuca Pistoiese, il volume di affari è già sceso. E come lui, altri ristoratori, albergatori ed esercenti della Porrettana, da Capostrada a Ponte alla Venturina, vivono gli stessi timori, tanto che, ieri (erano una trentina) si sono incontrati per discutere i punti centrali di un “piano di salvataggio” per tutte le attività commerciali che, a causa di quella frana, subiscono danni.
Insieme a loro, anche il sindaco di Sambuca Fabio Micheletti e la consigliera Vanna Taddei, fin dal primo giorno schierati in difesa delle attività locali, ma anche Francesco Pelagalli, consigliere comunale Fdi a Palazzo di Giano e Marco Antraciti di Confcommercio, che già nei giorni scorsi aveva chiesto detassazione e sgravi fiscali per tutte le attività coinvolte.
«Daremo vita a un Comitato della Porrettana che ci dia modo di far sentire la nostra voce – spiega Castiglia, che ha ospitato l'incontro nel suo ristorante - Chiederemo tempi di intervento certi per il ripristino del traffico a Pavana, una cartellonistica comprensibile per gli automobilisti, sia in autostrada sia a Pistoia, perché con gli attuali cartelli le persone non capiscono che il tratto pistoiese della Porrettana è percorribile, e soprattutto manutenzione continua su questa strada da parte di Provincia e Anas».
Insieme a Castiglia anche i titolari di altre attività che animano i tornanti della Porrettana, dalla Cugna al Signorino, passando per il ristorante Lago lo Specchio e la Panzanella in località Spedaletto, ma anche la macelleria Savigni. Il loro timore più grosso è che i lavori per il ripristino del traffico all'altezza di Pavana, dai quattro mesi annunciati da Anas si possano allungare fino a raddoppiare, mettendo in ginocchio le già tremolanti gambe delle attività della zona. —
Valentina Vettori
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