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Per ricordare la figlia donano un parcheggio al Comune

Valentina Vettori
Per ricordare la figlia donano un parcheggio al Comune

Per costruirlo Sara Baccioni e Valirio Corsini hanno usato i soldi del risarcimento che la loro Michela, scomparsa nel 1994, ebbe dopo un’operazione non riuscita 

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PISTOIA. Solo l’amore infinito di una mamma e di un babbo per la propria figlia, scomparsa a soli 29 anni nel 1994, ha la forza di trasformare il più grande dolore in un dono per il prossimo. È così che a Piazza, il paese dove è cresciuta Michela Corsini, il suo ricordo rimarrà per sempre nella memoria dei suoi compaesani e di tutti quelli che, prima o dopo, passeranno da quel piccolo parcheggio a servizio del cimitero, che un tempo non c’era e oggi, invece, c’è e mostra una targa colorata in memoria della ragazza. “Michela Corsini dona questo parcheggio con amore”, c’è scritto sopra. Un sogno diventato realtà e realizzato grazie al risarcimento che Michela, oltre trenta anni fa, ottenne per un’operazione non riuscita. Un intervento chirurgico disperato tentato dopo anni di chemioterapia, in una via Crucis senza fine su e giù tra Firenze e il piccolo paese di Piazza, che intorno al dolore di quella famiglia si era stretto come solo una comunità di paese riesce a fare.

«Mamma, babbo – aveva detto la giovane ai genitori poco prima di morire – questi soldi teneteli per la vostra vecchiaia, ma se non ne avrete bisogno, fate qualcosa per il paese».

Parole che riecheggiano ancora nelle orecchie di mamma Sara Baccioni e babbo Valirio Corsini, come se gliele avesse dette ieri. Eppure sono passati venticinque anni dalla morte della figlia. Un tempo lunghissimo in cui i suoi genitori hanno fatto di tutto per dare vita al suo desiderio.

«È la mia bambina che ha donato questo parcheggio – ripete la signora Baccioni, emozionata per l’imminente apertura dell’area, dopo che il Comune di Pistoia ha dato il nulla osta alla realizzazione dell’opera – Prima di morire ci chiese di fare qualcosa per Piazza».

E i genitori, nonostante il dolore per la morte della figlia, non si sono dati pace per onorare quella sua ultima volontà. Quel parcheggio, sette posti auto proprio sotto il cimitero del paese, un tempo era un passaggio impervio, scomodo. Soprattutto per le persone anziane che andavano a trovare i propri cari. Oggi, invece, è un’area che si appresta a essere inaugurata con una grande festa di tutta la frazione di Piazza, in memoria della giovane Michela. L’area, di proprietà della Diocesi, grazie alla richiesta e all’impegno della famiglia Corsini, è in procinto di essere ceduta gratuitamente al Comune di Pistoia, che ne diventerà il proprietario. Nel frattempo, proprio utilizzando i soldi del risarcimento della malattia di Michela, i coniugi hanno incaricato una ditta di realizzare il parcheggio. E così è stato. L’apertura ufficiale è attesa a giorni, giusto il tempo di attendere che il professionista incaricato dalla famiglia possa ultimare le ultime pratiche burocratiche, e che poi il Comune – che con il sindaco Alessandro Tomasi e l’assessore Alessio Bartolomei lo scorso ottobre aveva fatto un sopralluogo – possa procedere al collaudo dell’area di sosta. Un ultimo passaggio tecnico cui seguirà l’inaugurazione del parcheggio dedicato a Michela, a cui parteciperà tutto il paese. Perché il ricordo di Michela e la sua grande forza di volontà nel contrastare la malattia, la ricordano ancora tutti, così come ricorderanno il suo ultimo grande gesto d’amore. –

Valentina Vettori

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