Uffici dell’Asl e ambulatori anche nel vecchio Ceppo
Nuovi dettagli sull’ accordo che ridisegnerà il futuro dell’ex ospedale cittadino La Casa della salute non occuperà soltanto i tre piani del padiglione Caripit
PISTOIA. L’ex padiglione Cassa di risparmio non sarà l’unico “pezzo” del vecchio ospedale del Ceppo ad ospitare di nuovo ambulatori e sportelli Asl. Anche il piano terra e il primo piano della parte storica dell’ospedale verranno riutilizzati per ospitare una parte dei servizi della futura Casa della salute del centro storico. La previsione è contenuta nella lettera che l’Asl Toscana Centro ha indirizzato a Palazzo di Giano il 18 gennaio scorso.
Insomma, si rafforza ulteriormente il “capovolgimento” dell’Accordo di programma del 2015 per l’ex Ceppo. Questo prevedeva le funzioni sociosanitarie nella zona nuova (quella che si affaccia sul viale Matteotti) e destinazioni culturali e museali per la parte vecchia . Invece nella revisione dell’accordo in corso da parte di Asl e Comune anche la parte storica verrà coinvolta nella realizzazione della nuova Casa della salute (ambulatori medici, guardia medica, Cup, uffici amministrativi, centro prelievi e così via) per Pistoia centro che occuperà innanzitutto i tre piani del padiglione Cassa di risparmio.
Il nuovo punto sulla revisione dell’accordo di programma è stato tracciato in consiglio comunale dall’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi rispondendo ad una dettagliata interpellanza della consigliera Tina Nuti di Pistoia spirito libero. Capecchi ha confermato l’abbandono del vecchio Accordo sia perché troppo dispendioso per il Comune (le opere di urbanizzazione costano 15 milioni e l’unico finanziamento disponibile sono i 6 milioni di fondi europei, perché gli altri 9, che dovevano arrivare con alienazioni, non ci sono), sia perché l’Asl ha bisogno del padiglione Cassa di risparmio per ospitarvi parte della Casa della salute (nell’attuale accordo il padiglione sarebbe invece passato al Comune). L’assessore ha confermato anche che il nuovo accordo, quando sarà firmato, prevederà ovviamente la rinuncia, da parte del Comune, a quei 6 milioni, visto che le opere di urbanizzazione sarà ora l’Asl a realizzarle.
Capecchi ha aggiunto che le altre previsioni urbanistiche rimangono uguali, con la differenza che per la parte nuova si prevede l’abbattimento e una ripianificazione che consentirà al consiglio comunale di dire la sua. Infine, nel nuovo accordo sarà prevista anche la messa in sicurezza idraulica (novità che prima non c’era) con interventi sul ponte della Brana a spese del Comune.
Rispondendo ad una precisa domanda dell’interpellanza, Capecchi ha infine parlato del futuro delle ville Sbertoli. Ha chiarito che la previsione dei 50 alloggi residenziali contenuta nell’accordo di programma sottoscritto nel 2017 era legata all’impegno di varare una variante urbanistica entro tre mesi dalla stipula dell’accordo stesso, impegno che è rimasto sulla carta, visto anche il cambio di maggioranza a Palazzo di Giano. «Al momento abbiamo condiviso con Asl e Regione, oltre che con la Sovrintendenza, la possibilità di un nuovo piano di recupero con una diversa e migliore valorizzazione del patrimonio immobiliare presente, da mettere sul mercato anche attraverso il portale Invest in Tuscany della Regione». Infine, l’assessore ha sostenuto che non vi è alcuna rinuncia alla parte storico-monumentale del Ceppo: la quale per il momento resta all’Asl, salvo passare al Comune tra 35 anni. —
F.C.
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