Il Tirreno

Pistoia

l’inchiesta 

Banda del rame: la Squadra mobile mette le mani su altri due membri

Dopo gli arresti dello scorso marzo sono scattate le misure cautelari dell’obbligo di dimora  per un 39enne pistoiese e per un marocchino di 64 anni

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PISTOIA. Due obblighi di dimora, con divieto di allontanarsi di casa dalle 20 alle 7, sono stati disposti nei confronti di un 39enne italiano e di un 64enne marocchino nell’ambito di un’indagine della Squadra mobile di Pistoia su una serie di furti di rame che, nel marzo scorso aveva già portato all’arresto di due italiani.

Gli investigatori della questura avevano iniziato l’indagine nel febbraio 2018 e per alcuni mesi l’avevano portata avanti attraverso vari servizi di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e pedinamenti che hanno alla fine consentito di ricostruire 5 diversi episodi di furti di grondaie in rame avvenuti tra febbraio e marzo dello scorso anno a Pistoia: a Villa Sozzifanti; nell’ex area ospedaliera del Ceppo, fra via del Soccorso e via della Crocetta; in un’abitazione di via di Santomato; al condominio “Santa Cristina” di via Nerucci; e alle Ville Sbertoli .

Una complessa e articolata attività investigativa che si è conclusa con l’esecuzione delle due misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di Pistoia con divieto di allontanarsi di casa durante la notte disposte dal Gip del tribunale su richiesta del procuratore facente funzione Giuseppe Grieco, nei confronti dei due indagati, entrambi residenti a Pistoia.

Secondo gli inquirenti il rame rubato veniva rivenduto sul mercato clandestino dal 64enne cittadino marocchino. Ad oggi, un chilo di rame usato si compra fra 1,5 euro e 2,5 euro al chilo, mentre un chilo di rame nuovo è quasi impossibile da trovare a meno di 7 euro. Se si considera che il peso di un pluviale va dal chilo ai due chili al metro, a seconda del diametro, è presto fatto il conto di quanto riescono ad intascare i ladri che portano via decine di metri di grondaie a colpo. —

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