Scatta la rivolta in via Ciampi contro la nuova palazzina
Raccolta di firme per fermare il progetto di Florenz Casa e Immobiliare anticipato dal “Tirreno”. La giunta comunale per ora ha posticipato il voto
Pistoia. No a un palazzo di quattro piani al posto dell’area degradata dell'ex concessionaria di auto in via Ciampi. «Un edifico così alto, con 14 appartamenti, e tutto il volume di traffico che aumenterà nella via, già messa sotto pressione, rovina il decoro dell'intero quartiere».
A esprimere contrarietà rispetto alla decisione della giunta Tomasi di dare il via a una variante dell'attuale regolamento urbanistico, per mettere in atto la riqualificazione dell'area oggi fatiscente, è un gruppo di cittadini residenti nel quartiere di via Ciampi. Il gruppo ha già incontrato il sindaco Alessandro Tomasi e l'assessore all'urbanistica Alessandro Capecchi, e sta raccogliendo le firme in una petizione in cui spiegano i motivi del no alla palazzina.
Su tutti: l'eccessivo impatto sul quartiere dove, in maggioranza, si trovano villette a schiera e l'incremento del traffico. «Credo ci sia stata una carenza di comunicazione nei confronti della cittadinanza – spiega Lia Tosi, che si fa portavoce dei residenti – Lo abbiamo saputo dal giornale (solo Il Tirreno ne aveva dato notizia mercoledì 9 gennaio, ndr) e ci siamo subito attivati per raccogliere tutta la documentazione e chiedere un incontro al sindaco».
Incontro che c'è stato nel pomeriggio di mercoledì 16, durante il quale una delegazione di residenti del quartiere ha espresso le perplessità rispetto al via libera alla costruzione della palazzina di quattro piani (il progetto della giunta Bertinelli era di tre piani), chiedendo più tempo per documentarsi e poter presentare osservazioni. Tempo che è stato concesso con uno “slittamento” della discussione in consiglio comunale per il voto sull'adozione, inizialmente previsto per lunedì 21 gennaio, a lunedì 28.
La variante al piano urbanistico, infatti, è già stata discussa e licenziata dalla seconda commissione consiliare all'urbanistica. Difficilmente, quindi, l'ulteriore richiesta dei residenti – già protocollata - di poter essere accolti in audizione, proprio in commissione urbanistica, potrà essere accolta.
«Siamo tutti d'accordo sul recupero di quell'area – spiega Fabrizia Fagnani, anche lei tra i promotori della petizione -, ma il progetto di quella palazzina a quattro piani è troppo impattante e, peraltro, ci era del tutto sconosciuto. Si tratta di una scelta che, una volta approvata, sarà irreversibile, per cui pensiamo che un coinvolgimento dei residenti sia opportuno».
«Speriamo – aggiunge Tosi – che dopo averci ascoltati l'amministrazione possa cambiare idea». La variante in questione, oltre alla realizzazione della palazzina con 14 appartamenti, parcheggi e spazi verdi in via Ciampi, prevede anche la costruzione di due alloggi e 1.572 metri quadri di parcheggio nella vicina via Gonfiantini. Le aree sono proprietà di due distinte società, Florenz Casa e Immobiliare Il Poggio, ma il legale rappresentante è lo stesso. Nel 2016, subentrate alla vecchia proprietà (società Edilcom), avevano chiesto al Comune di avviare l'iter per una variante. Iter che, col cambio di guardia a Palazzo di Giano tra giunta Bertinelli e giunta Tomasi, si era arrestato, e che ha ripreso il suo corso nel marzo del 2018 con la previsione di un piano in più alla palazzina di via Ciampi. —
Valentina Vettori
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