Il presidio
Più tempo per l’ex Breda il no di Pd e Nuti, il sì di FdI
Il Pd: dubbi sulla legittimità della proroga e sulla sua utilità Pt spirito libero: così la giunta rinuncia a governare la città Galligani: miglior scelta possibile
PISTOIA. Continua anche dopo il voto di lunedì il dibattito tra le forze politiche locali sulla proroga di tre anni del piano particolareggiato per l’ex Breda est, una scelta proposta dalla giunta Tomasi per consentire più agevolmente l’individuazione e il subentro di nuovi investitori che completino il grande intervento edilizio al posto della fallita Giusti per l’edilizia.
Pd e Pistoia spirito libero (con Pistoia città di tutti) hanno votato contro. L’Unione comunale spiega che il voto è dovuto ai troppi dubbi sollevati dalla scelta proposta dalla giunta. Dubbi sulla legittimità della proroga e sull’effettivo interesse della città a veder prolungate per tre anni previsioni urbanistiche risalenti al 2006. Ci sarebbe stato tutto il tempo, secondo il Pd, per ripensare il futuro. “È ormai trascorso quasi un anno dalla scadenza della convenzione con la ditta Giusti, fallita oltre 7 mesi orsono, ma questa amministrazione non ha mai preso in considerazione le opzioni possibili, tra cui anche una ripianificazione dell’area”.
Perplessità condivise da Tina Nuti (Pistoia spirito libero). “La proroga di tre anni non dà sicurezza alcuna sui tempi di conclusione delle opere di interesse pubblico; le manifestazioni di interesse ricevute dalla curatela da parte di ‘fondi immobiliari esteri’ sono tutte antecedenti alla valutazione periziata delle aree. C’è la preoccupazione che la vendita avvenga quasi allo spirare della proroga e che veda il nuovo imprenditore chiedere importanti varianti edilizie”. I nuovi amministratori di centrodestra hanno quindi “rinunciato a governare la città”.
Favorevole, invece, Lorenzo Galligani, capogruppo di Fratelli d’Italia, per il quale la proroga è “una possibilità concreta di sbloccare una situazione terribile per la città”. Situazione prodotta “dalle scelte politiche scellerate del passato”, una parte delle quali (il Pd, ndr) ora si tira indietro con una scelta “incoerente e francamente sconcertante”. La proroga invece “è la miglior scelta possibile e una scelta di responsabilità”. —
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