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Mangoni lascia il Pd «Non sarò il pupazzo di nessun potere»
Messaggio del sindaco tronca il rapporto con il suo partito «Ma concluderò il mandato affidatomi da 5.000 aglianesi»
AGLIANA. Giacomo Mangoni lascia il Pd. Lo annuncia lui stesso, con una breve nota diffusa attorno alle 14,30 di ieri. Il sindaco concluderà regolarmente il suo mandato e - per il momento - non parla del futuro, quindi di possibili ricandidature, a questo punto non con l'appoggio del suo partito. Giunge così all'acme lo scontro tra il primo cittadino e il suo partito, che si trascina dallo scorso luglio, quando Mangoni annunciò la propria disponibilità ad un secondo mandato, seguita a settembre dall'allontanamento dell'assessore Vannuccini, dalla candidatura di quest'ultimo alle primarie sfidando il sindaco in carica e poi, nei giorni scorsi, dalla rovente polemica innescata dalle dichiarazioni dello stesso Mangoni su una "lobby del cemento" (non meglio specificata) che lo avrebbe preso di mira. Ecco comunque il testo completo della nota firmata da Giacomo Mangoni. Raggiunto per telefono, il sindaco non aggiunge altre considerazioni: preferisce affiudarsi alle parole scritte e solo a quelle.
"Considerando i fatti che sono occorsi negli scorsi mesi e che ho riassunto in precedenti articoli di giornale e post su facebook, e la bocciatura della discussione della mozione presentata in assemblea che ripercorreva quei fatti e forniva una base di analisi (opinabile per carità) ma verosimile, per comprendere come eravamo arrivati alla situazione politica odierna, mi trovo a dover prendere una decisione che mai avrei pensato di dover prendere in questi anni. Quella di divorziare dal Pd di Agliana.
"La sensazione che ho avuto in questi mesi é che qualcuno, per la verità un gruppo ristrettissimo, abbia lavorato per cercare, non un futuro Sindaco, ma un pupazzo da manipolare per il prossimo mandato, non si sa con quali finalità, e che le ricerche siano cominciate già molto tempo fa. Non so se le ricerche si siano concluse o stiano andando avanti. Certo quel pupazzo non sarò io. Non sono stato, non sono, e non sarò mai il pupazzo di qualcuno, né tanto meno lo scendiletto dei poteri forti.
"Ringrazio i tanti cittadini che mi hanno dimostrato vicinanza e solidarietà nelle ultime settimane e che sono andati ben oltre gli steccati delle appartenenze politiche. Ovviamente vado avanti nella mia azione amministrativa come richiestomi dai quasi 5000 cittadini aglianesi 5 anni fa con il proprio voto e la propria fiducia per concludere al meglio questo mandato". —
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