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primarie e polemiche 

Il Pd bacchetta il sindaco: mossa elettorale inopportuna

T.A.

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AGLIANA. «Mossa elettorale inopportuna e grave caduta di stile, che non va nella direzione di utilizzare le primarie per elevare la qualità della nostra proposta politica».

È con una nota diffusa ieri che la segreteria del Partito democratico di Agliana stigmatizza senza mezzi termini le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal sindaco Giacomo Mangoni.

Il primo cittadino Pd di Agliana – che in vista delle amministrative 2019 dovrà confrontarsi alle primarie con l’ex assessore Massimo Vannuccini – in una lettera inviata alla stampa sabato 22 dicembre aveva parlato di “magnifiche possibilità di carriera in enti pubblici offerte” e “pressioni fortissime subite” per non ricandidarsi. Una lettera in cui Mangoni aveva chiamato in causa senza farne il nome un “ex amministratore del Comune di Agliana, non aglianese” che gli avrebbe “chiesto di togliere le deleghe all’assessore all’Urbanistica Italo Fontana e l’incarico al responsabile dell’ufficio urbanistica”.

“È un caso – aveva scritto ancora Mangoni – che il prossimo mandato amministrativo coincida proprio con quello in cui dovrà essere redatto il piano strutturale, strumento principe dell’urbanistica che definisce in toto la fisionomia del nostro territorio».

Dichiarazioni deflagrate come una bomba a pochi giorni dall’annuncio di Vannuccini (al quale lo stesso Mangoni aveva revocato l’incarico in giunta a settembre) di voler correre alle primarie, appena approvate dal partito. Affermazioni rispetto alle quali la segreteria del Pd di Agliana prende le distanze e replica.

«Come preannunciato, – si legge nella nota firmata dalla segreteria e dal segretario Matteo Manetti – il Pd aglianese promuoverà le primarie per la scelta del proprio candidato sindaco. Il documento che riassume e legittima tale percorso è stato votato all’unanimità dall’assemblea. Documento che invitava i candidati ad utilizzare lo strumento delle primarie in maniera responsabile e costruttiva, incanalando la discussione sui temi. È con rammarico, dunque, che leggiamo sulla stampa e sui social le dichiarazioni di questi giorni del sindaco Giacomo Mangoni, che votò, lui stesso, quel documento. Ci sentiamo in dovere, come partito, di prendere nettamente le distanze dai toni impropri e dalle parole utilizzate nelle sue dichiarazioni. Parole che non solo tradiscono gli intenti espressi in assemblea, ma che danneggiano ingiustificatamente l’immagine di persone rispettabili e del partito in toto».

«Di recente – prosegue la nota – vi è stato un ciclo di incontri all’interno dell’assemblea dove, legittimamente, una parte di iscritti ha manifestato delle perplessità rispetto al suo operato. Tale giudizio va accettato e rispettato e non si può certo nasconderlo o delegittimarlo prospettando fantomatiche congiure o fantasiosi complotti. Tutto questo ci sembra una mossa elettorale inopportuna, oltre che una grave caduta di stile, che non va nella direzione di utilizzare le primarie come strumento per stimolare un confronto sano e costruttivo coi cittadini e per elevare la qualità della nostra proposta politica. Il Pd aglianese invita, dunque, il sindaco e gli altri futuri candidati a riportare la discussione sui temi e ad affrontare questo percorso limitandosi esclusivamente a questioni di merito inerenti la propria visione e idea di fare politica per Agliana con serietà e responsabilità». —

T.A.

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