Il Tirreno

Pistoia

san silvestro a tavola 

Menù fissi e alla carta Si va verso il tutto esaurito

Alessandra Tuci
Menù fissi e alla carta Si va verso il tutto esaurito

Soddisfatti quasi tutti i ristoratori per il lavoro fatto per Natale e Santo Stefano Non mancano le voci critiche ma le aspettative per l’ultimo dell’anno sono buone 

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La magia delle feste non è ancora finita. Dopo le abbuffate di Natale e Santo Stefano ora tutto è pronto per festeggiare la fine dell'anno, tra chi preferisce rimanere al caldo delle quattro mura domestiche e chi invece decide di concedersi una cena fuori casa, coccolato dagli accoglienti locali della città. Il prezzo? Si aggira mediamente tra i 60 e i 70 euro per i menù fissi, anche se diversi ristoratori hanno deciso di offrire anche un menù alla carta «per agevolare la clientela -dicono quasi tutti- anche se certamente per noi è una fatica in più». Le aspettative sono buone per molti, un po' meno per altri. Insomma, le opinioni degli esercenti sono, come sempre, divise a metà. «Siamo molto soddisfatti, già da una ventina di giorni abbiamo tutto pieno per il 31 ed è il primo anno che stiamo aperti per l'ultimo dell'anno -spiega Emilio Mencarelli dell'EnoCaffetteria Beviamoci su, in piazza dello Spirito Santo- il menù che facciamo è di pesce con prezzo fisso. Le aspettative sono buone, sembra che il pistoiese si stia risvegliando. Per Natale eravamo chiusi, siamo stati aperti il 26 sera e anche quel giorno abbiamo lavorato parecchio, di gente in giro ce n'era». Buone notizie arrivano anche dalla Trattoria Lo Storno di via del Lastrone che ha registrato un bel pienone per Natale e Santo Stefano e già conta diverse prenotazioni per l'ultimo dell'anno, con menù alla carta. Soddisfatto anche Massimo Breschi, titolare del Voronoi. «Per Natale abbiamo lavorato la sera, come sempre, chi è che viene in centro a pranzo il giorno di Natale? -spiega- idem il 26, soprattutto tanti aperitivi, meno la cena. È andata bene perché le festività sono cadute tra la settimana e hanno portato gente. Se Natale fosse stato di sabato avremmo lavorato meno di un fine settimana qualsiasi». Buone aspettative anche per l'ultimo dell'anno, dove ci sarà un menù alla carta, continua Breschi, dato che il suo locale ha già il tutto esaurito da diversi giorni. «Per fortuna anche il 31 cade in mezzo alla settimana -conclude- in generale mi sembra ci sia più movimento rispetto agli anni passati, forse anche il clima ci ha dato una mano». Natale e Santo Stefano con buoni risultati anche per Alessandro Olmi de La Bottegaia, ma la sensazione è che la gente abbia sempre meno soldi da spendere. «Mi sembra che dopo l'effetto di Pistoia Capitale il movimento sia calato addirittura ai livelli del 2011-2012. Si lavoricchia, ma niente di speciale. Per il 31, come sempre da tradizione, facciamo prezzo fisso con una scelta di cinque portate dal menù alla carta». Non particolarmente soddisfatto anche Rossano Tesi de La Saletta, «A Natale mi aspettavo più affluenza per cena -spiega- da un po' abbiamo anche cambiato un pochino la nostra offerta per renderla più appetibile: dai taglieri agli hamburger. Abbiamo abbiamo lavorato tanto dopo cena la sera del 25. Per il 31 facciamo sia menù alla carta sia menù fisso. Ma la sensazione è che di soldi in giro ce ne siano pochi». Chiusa per Natale e Santo Stefano l'enoteca Nati Stanchi, che apre invece per l'ultimo dell'anno con menù fisso «Se poi rimane qualche tavolo faremo anche menù alla carta -spiegano - Aspettative? Poche, chi fa questo mestiere non ne ha». —

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