Il Tirreno

Pistoia

protocollo d’intesa 

«Il Pronto soccorso negli spazi dell’ex conservatorio»

Carlo Bardini
«Il Pronto soccorso negli spazi dell’ex conservatorio»

L’accordo firmato da Comune e Regione individua quattro progetti: tra questi il recupero di Santa Caterina, con una parte destinata al sanitario  

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San Marcello. Comune di San Marcello-Piteglio e Regione Toscana hanno siglato un protocollo d’intesa: i due enti si impegnano a definire un accordo di programma entro il 30 giugno prossimo, che conterrà i dettagli operativi e temporali degli stessi.

Un documento importante per l’amministrazione targata Luca Marmo, perché in questo modo avrà le spalle più coperte per portare avanti una progettualità alquanto ambiziosa. Il protocollo nasce dal programma regionale di sviluppo 2016-2020, che dedica una particolare attenzione alle politiche per la montagna. I quattro punti focali investono la rigenerazione urbana dell’area denominata Santa Caterina, ex conservatorio nel cuore di San Marcello. Sul complesso in questione il Comune si è già mosso nella direzione di promuovere uno studio di fattibilità allo scopo di delinearne le vocazioni funzionali.

In secondo la realizzazione di un modello operativo di sanità montana, che potrebbe avvalersi degli spazi del Santa Caterina, allo scopo di incrementare il ventaglio dell’offerta del presidio ospedaliero di San Marcello. «In questo modello –spiega Marmo– ci sta anche il Pronto soccorso come viene richiesto, che però ha bisogno di più spazi per essere tale e questi spazi-aggiunge-li vedo in quella parte di Santa Caterina attigua all’ospedale». L’utilizzo pieno del Villone, struttura di proprietà della Regione Toscana, che magari, come ha già anticipato il nostro giornale alcuni giorni fa, potrebbe ricevere campus di studenti da tutta la Toscana. Infine l’impegno nel promuovere una progettazione di livello definitivo-esecutivo di un tronco di viabilità, alternativo alla SS 66, in grado di bypassare la frazione di San Marcello, prevedendone la realizzazione per stralci successivi da collocarsi in tempi certi. Un’alternativa viaria che Marmo ha più volte auspicato anche pubblicamente. Il protocollo prevede sia l’impegno del Comune a tessere i rapporti sul territorio con i soggetti pubblici e privati (oltre ad occuparsi della fase progettuale) sia della Regione Toscana ad affiancare il Comune, oltre che a mettere a disposizione il complesso del Villone. «Una bella piattaforma-aggiunge Marmo-per la quale mi sento di ringraziare i consiglieri del territorio e l’assessore Federica Fratoni oltre al presidente Rossi. Uno strumento che crea le premesse, e la giusta massa critica, per affrontare problemi impegnativi che da anni reclamano una soluzione».

«È la prima intesa complessiva tra un Comune della nostra provincia e la Regione-dichiara il consigliere regionale Pd Marco Niccolai– ed è il frutto di un lavoro di squadra». Comune e Regione stabiliscono che l’attuazione del protocollo è subordinata alla firma di un accordo di programma contenente i dettagli, operativi e temporali, nonché la disciplina degli interventi e dei rapporti in essere. –

Carlo Bardini

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