Il presidio
Muore a 53 anni operaio dell'Hitachi Rail
Impegnato nel sindacato, era impegnato per rimettere in piedi la battaglia per il riconoscimento dell'esposizione all'amianto per gli operai che sono rimasti esclusi dai benefici
PISTOIA. In fabbrica, e anche fuori, era per tutti Pino. Operaio di allestimento e carpenteria, entrato in servizio nello stabilimento Breda Costruzioni Ferroviarie di via Ciliegiole nel 1982, oggi Hitachi Rail Italy. Uno cosiddetto della “vecchia guardia”, punto di riferimento per i più giovani in caso di bisogno. Una persona che «riusciva a farsi voler bene da tutti. Un amico prima ancora che un collega».
Giuseppe Grasso si è spento a 53 anni, nella mattina della vigilia di Natale, lasciando la moglie e due figli di 23 e 25 anni. A portarlo via, una grave malattia contro cui, dal marzo 201, combatteva con tutto se stesso.“Si ricomincia con le terapie. Avanti tutta, qui non si molla di un millimetro”, aveva scritto alle metà di dicembre sul suo profilo Facebook, quasi a voler scacciare via la paura e la sofferenza. Una battaglia portata avanti fino alla fine, quando il male ha avuto il sopravvento, proprio il giorno prima di Natale, due giorni dopo il ricovero che si era reso necessario perché la situazione era precipitata.
«Operaio che sapeva il fatto suo», lo ricorda il collega Enrico Baldi, che con lui ha condiviso diversi anni di lavoro nello stesso reparto. Preciso, serio, sempre pacato nei modi. «Un operaio operaio». Non c'era mattina, anche quando i turni cominciavano alle 5, che non entrasse in fabbrica e avesse un sorriso e una battuta per i colleghi.
Impegnato nel sindacato Cisl, attivo militante del Partito democratico di Pistoia, Grasso, insieme al fratello Giovan Battista – anche lui operaio di Hitachi e consigliere comunale a Pistoia nelle file del Pd – dal 2014 si era impegnato mettendo a disposizione dei sindacalisti più giovani le sue conoscenze di “vecchio operaio” per rimettere in piedi una nuova “commissione amianto” istituita all'indomani del rinvenimento di alcune fibre in un capannone della fabbrica di via Ciliegiole. Un rinvenimento che aveva riportato in vita lo spettro dell'amianto nella fabbrica.
«È stato fondamentale per rimettere insieme documenti e avvenimenti di quegli anni – dice Jury Citera, segretario Fim Cisl Toscana Nord – e si è impegnato tanto per rimettere in piedi la battaglia per il riconoscimento dell'esposizione all'amianto per gli operai che sono rimasti esclusi dai benefici. Pino, una persona davvero speciale».
Immediata la pioggia di pensieri e ricordi su Facebbok per Pino, dai suoi colleghi, dai sindacalisti, dai compagni di partito.
«Come ultimo gesto di solidarietà e bontà, ha voluto donare le cornee» spiega il fratello Giovan Battista.
La salma di Giuseppe Grasso sarà esposta dopo le 15,30 di lunedì 24 dicembre nelle cappelle del commiato dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. La data del funerale non è ancora stata fissata, ma sarà successiva ai due giorni delle festività natalizie.
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