Il presidio
Rocambolesca sconfitta per l'Oriora a Torino
Dopo aver sempre condotto la partita, nei 5' finali Pistoia crolla e si fa superare da due triple di Delfino
TORINO. E' una sconfitta da mordersi le mani. Perché nonostante un Dallas Moore in serata di vena per i piemontesi, Pistoia ha condotto la partita dall'inizio alla fine. Con un vantaggio massimo di 14 punti (36-50) all'intervallo. Poi il black out, con il crollo finale e due triple (di cui una sul filo della sirena) di Carlos Delfino che hanno il sapore della beffa. C'è da dire che l'Oriora ha fatto una gara a strappi, alternando belle giocate e una predominanza ai rimbalzi con momenti di apatia in cui né il capitano Dominique Johnson (autore di cinque triple ma con percentuali basse dal campo) né Kerron Johnson sono riusciti a illuminare i compagni.
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Ne viene fuori una seconda parte di partita in cui Pistoia colleziona 30 punti in 20', contro i 50 di Torino. La Fiat, in crisi e frustrata considerate le ambizioni iniziali della società, si toglie dall'ultimo posto, in cui resta melanconicamente Pistoia, che mercoledì affronta in casa la Dolomiti Energia Trento, oggi vittoriosa e salita a quota 8, contro i 6 punti dei biancorossi. (t.g.)
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