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Il sindaco: pronti a chiudere le scuole a rischio sismico

Fabio Calamati
Il sindaco: pronti a chiudere le scuole a rischio sismico

Saluto di fine anno in una sala Maggiore strapiena, alla fine un lungo applauso Richiesto riconoscimento ministeriale per il Blues, spunta progetto per il cinema

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PISTOIA. Mezz’ora di discorso davanti ad una sala Maggiore gremita e che alla fine gli ha tributato un lungo applauso, un intervento aperto e chiuso dalle canzoni natalizie del coro “I grilli canterini” della scuola elementare Civinini. Accanto a lui la giunta al gran completo. In sala le autorità cittadine guidate dal prefetto Emilia Zarrilli. Pochi gli esponenti del centrosinistra, almeno nelle prime file.

Alessandro Tomasi ha fatto così gli auguri alla città, a conclusione del primo anno completo di guida amministrativa della città: il ribaltone politico che ha portato il centrodestra a Palazzo di Giano, infatti, è del luglio 2017, per cui l’anno precedente era necessariamente trascorso “in condominio” con gli ultimi mesi dell’amministrazione Bertinelli.

E anche in quest’occasione Tomasi non ha mancato di caratterizzare l’appuntamento con il suo stile: poche considerazioni di carattere generale e di prospettiva, pochi annunci e piuttosto la rivendicazione di un amministrare quotidiano, dal passo cadenzato ma progressivo, alle prese con difficoltà e frustrazioni che ci sono ma che possono essere tutte superate, soprattutto se si cerca di scegliere al meglio e si accetta «di cambiare idea quando è giusto farlo. Perché sappiamo di non essere infallibili e restiamo convinti che la democrazia si eserciti attraverso l’ascolto».

Poche parole sul 2018, che – a detta di Tomasi - è stato soprattutto un anno di semina. In primo piano il tema della sicurezza, non tanto nel senso dell’ordine pubblico quanto in quello dell’adeguatezza delle scuole. Il sindaco ha ricordato di aver avviato un piano di 27 verifiche antisismiche agli edifici scolastici e ha chiarito: «laddove alcuni controlli dovessero dare esiti negativi, dovremmo chiudere delle scuole e trovare altre soluzioni».

Strategiche anche le strutture sportive, vedi il mutuo per rimettere a nuovo il campo scuola. Infine il tema dei rifiuti: il 2019 sarà l’anno dei cassonetti interrati in centro e dell’estensione della raccolta differenziata a tutto il territorio comunale».

Accanto a queste priorità, i temi dell’urbanistica (campo di volo, ex Ceppo, Bottegone), ma soprattutto la cultura, tema al quale il sindaco ha voluto dare un congruo spazio nel suo discorso. Partendo dal 2017 di Pistoia capitale della Cultura, esprimendo soddisfazione perché la città è riuscita a mantenere il livello dei turisti dell’anno prima. «Un risultato non banale e non scontato» ha ammesso Tomasi, che ora vede però il bisogno di rafforzare le capacità di accoglienza della città e le sue fama e prestigio. Ha anche annunciato due iniziative finora inedite: la richiesta di un riconoscimento al Ministero per i beni culturali per il Pistoia Blues, che nel 2019 compie 40 anni; e puntando sul cinema, con la proposta di Pistoia come sede di supporto per le scenografie del grande schermo, all’interno del progetto “Manifatture digitali cinema” con l’aiuto di Regione e Fondazione.

Tomasi ha concluso sul tema annunciando che il Piano strategico della cultura «è partito» e che la linea fondamentale è quella di perseguire la qualità intrinseca delle proposte culturali, dei servizi e dell’accoglienza piuttosto che «improvvisati tentativi di attrazione a tutti i costi».

Tomasi ha concluso ringraziando la macchina comunale del settore sociale, che anche nel 2018 ha lavorato ogni giorno per migliorare la vita di tante persone in difficoltà. «Questa – ha detto – è una vittoria per tutti, è per me il più grande regalo di Natale che possa esserci». —

Fabio Calamati

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