Il Tirreno

Pistoia

i nodi della giustizia 

Nuova prescrizione anche a Pistoia penalisti in rivolta

Nuova prescrizione anche a Pistoia penalisti in rivolta

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pistoia. La Camera penale di Pistoia, con tutti i propri iscritti, così come tutte le altre Camere penali, continuerà a reclamare il riconoscimento e l’affermazione della Carta costituzionale: «L’auspicio – affermano i penalisti pistoiesi in una nota –è che i cittadini comincino finalmente a non rimanere sordi ai problemi della giustizia, che riguardano, è bene sempre ricordarlo, ognuno di noi».

La maggioranza del Parlamento, affermano i penalisti, sulla spinta delle forti pressioni di stampo populistico del Governo, ha approvato il disegno di legge spazza-corrotti: «Per pervenire alla “discussione” ed alla successiva votazione è stata posta in essere una vera e propria pantomima, procedendosi infatti all’audizione degli esponenti della magistratura, dell’avvocatura e dell’accademia, che hanno unanimemente espresso parere negativo... Nonostante questo, e nonostante la violazione di principi costituzionali, oltre che di buon senso, abbiamo assistito a grida di giubilo ed esultanza – più consone ad un trionfo sportivo – e a manifestazioni di piazza – che a loro volta richiamano tempi bui del nostro Paese ».

Ma lo stesso Consiglio superiore della Magistratura, come osserva la lettera, in un documento di venticinque pagine, ha espresso parere negativo, affermando, tra l’altro, che con il blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia in caso di assoluzione che di condanna, “l’eventuale allungamento della durata dei processi... aggraverebbe il vulnus al principio di cui all’art. 111 Costituzione, rispetto al quale l’Italia ha già subito condanne dalla Cedu (Corte europea dei diritti dell’uomo, ndr), e darebbe luogo ad una potenziale lesione del diritto di difesa dell’imputato».

L’Unione delle Camere Penali Italiane ha immediatamente inviato al presidente Mattarella un accorato appello, a firma di 110 illustri professori di diritto costituzionale, penale e procedura penale. In esso si chiede di non promulgare la legge e di “rinviare il testo alle Camere con messaggio motivato”. —

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