Italia
«A Tana Termini si produrrà biometano ma non cattivi odori»
La Pistoiacompost spiega come sarà l’impianto che entrerà in funzione entro un paio d’anni e annuncia assuzioni
San Marcello. È la “Pistoiacompost” la società che si è aggiudicata l’asta dell’impianto di compostaggio di Tana Termini. E nel suo progetto ci sono anche dalle cinque alle sette assunzioni.
Mercoledì pomeriggio, Rossano Degl’Innocenti, tecnico progettista dell’azienda, è stato ospite nel consiglio comunale di San Marcello-Piteglio per spiegare, a grandi linee, il piano per la trasformazione dell’attuale impianto, chiuso da tempo, in un impianto di produzione di biometano attraverso la lavorazione dell’umido. Un consiglio comunale che ha visto la presenza – preoccupati per i miasmi del passato – di larga parte del Comitato locale di Legambiente e di due rappresentanti del Comune di Bagni di Lucca, per capire bene quello che sarà il futuro. A portare in consiglio il tema sono stati i gruppi di minoranza di Venusia Ducci e Carlo Vivarelli, con una mozione che chiedeva, in sostanza, di non fare impianti a Tana Termini.
«La Pistoiacompost – ha spiegato al Tirreno Degl’Innocenti – è una società con sede a Milano composta al 50% dalla Green Project e per l’altra metà da un socio privato. Per il momento noi siamo aggiudicatari definitivi dell’asta, avendo stipulato un contratto condizionato all’acquisizione dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale, ndr). Considerando l’iter burocratico ed il “ revamping” dell’impianto, possiamo dire che, se tutto dovesse andare secondo i piani, il nuovo impianto sarebbe in funzione tra circa due anni».
Poi specifica: «Noi produrremo biometano attraverso la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (quello che più comunemente viene chiamato umido, ndr). L’impianto esistente in passato era aerobico mentre quello che andremo a fare noi è anaerobico, cioè siamo in assenza di ossigeno e questo vuol dire che non ci saranno i miasmi avvertiti in passato. Si tratta di una vera trasformazione dell’impianto in uno nuovo di diversa natura, che non darà problemi di cattivi odori. Noi – aggiunge il tecnico – siamo disponibili alla massima collaborazione confrontandoci in un percorso di collaborazione anche con i vari comitati. L’umido che lavoreremo lo conferiremo in loco soprattutto dalle province di Pistoia e Lucca, e in futuro prevediamo di assumere dai 5 ai 7 dipendenti».
Durante il consiglio comunale il tecnico della Pistoiacompost ha fatto vedere anche diapositive per mostrare come sarà il nuovo impianto.
La mozione della minoranza non ha trovato voto favorevole ma Moreno Seghi, presidente del consiglio comunale, ha fatto una proposta: «Faccio una proposta concreta: istituire una commissione speciale di controllo del consiglio comunale che sarà presieduta da un membro della minoranza, perché segua tutti quegli adempimenti che sono previsti dalla normativa per quello che politicamente il Comune può fare. E farla assieme al Comune di Bagni di Lucca».
L’argomento sarà discusso in futuro e potrebbe vedere il coinvolgimento del comitato di Legambiente. —
Carlo Bardini
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