Il presidio
Da discoteca a centro giovanile il “Maeba” torna a nuova vita
Domani 21 dicembre l’inaugurazione ufficiale e la presentazione delle future attività con una festa aperta a tutti i cittadini in vista dell’apertura prevista a marzo
San Marcello. Si chiamerà ancora “Maeba”, perché la storia non si può cambiare totalmente. Ma al posto di una discoteca lì ci sarà un centro di aggregazione giovanile. Come aveva anticipato il nostro giornale, domani 21 dicembre ci sarà l’inaugurazione della nuova realtà, che poi aprirà ufficialmente nel periodo del Carnevale. Una festa quella di domani che andrà avanti dalle 14 alle 19,30.. Il nuovo “Maeba” offre un servizio di animazione territoriale, a forte valenza socio-educativa, attraverso un’offerta variegata di attività di animazione, ludiche, ricreative, sportive, culturali, formative e socializzanti. Alla festa di domani, si alterneranno giovani musicisti ma non mancherà un passaggio del Gruppo bandistico Appennino pistoiese.
Alle 18 il sindaco Luca Marmo interverrà per salutare un’iniziativa fortemente voluta che ha visto l’impegno prolungato della componente politica e tecnica del Comune sanmarcellino. La giornata sarà allietata da un buffet organizzato in collaborazione con i bar della zona si concluderà con un brindisi alle 19.
Verranno illustrate tutte le attività programmate e previste per l’apertura del progetto “Maeba” in occasione del Carnevale 2019. Le realtà che hanno ottenuto l’assegnazione dei locali, che hanno partecipato al bando come raggruppamento temporaneo d’impresa, sono l’associazione socio-culturale “Maeba”, che si è costituita, per l’occasione, con la finalità di stimolare la partecipazione di tutta la comunità a un progetto che vuole favorire l’aggregazione giovanile; la cooperativa sociale Arké, che sviluppa esperienze di intervento sociale su tutto il territorio provinciale e che realizza servizi rivolti a bambini, adolescenti, giovani, prestando particolare attenzione a coloro che incontrano maggiori difficoltà di integrazione sociale; e la cooperativa sociale Manusa, che da tempo lavora a un progetto di “circular economy”, un’attività imprenditoriale che coniuga il recupero dell’artigianato tessile con valori etici e sociali, coinvolgendo in esperienze laboratoriali soprattutto donne e bambini insieme ad esperti del mondo del lavoro e ad artisti.
Il progetto prende avvio grazie anche al finanziamento di due progetti – Street art, per lo sviluppo e la riqualificazione della montagna pistoiese, e Giovanamente – ottenuto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, che ha dato un contributo concreto alla fase di startup e alla successiva realizzazione di eventi artistici e culturali rivolti ai giovani del territorio.
Il progetto rappresenta inoltre un’effettiva forma di integrazione con le iniziative riferite a Social Valley che vede così nascere un’esperienza della quale essa stressa è stata il luogo di incubazione: il raggruppamento di cittadini, associazioni, imprese del territorio vive con soddisfazione un evento che ha contribuito a realizzare. —
Carlo Bardini
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