Il presidio
Tra dolore e degrado tre lumini in memoria del profugo suicida
pistoia. La seduta pomeridiana del consiglio comunale di ieri si è aperta con un minuto di silenzio in memoria del giovane migrante, originario del Ghana, che una decina di giorni fa si è tolto la vita nell’edificio di proprietà del Comune di Pistoia, la palazzina di via Pacinotti conosciuta come “Slebest” (Spazio libero ex Breda est), vuoto da anni. A proporre il minuto di silenzio, accolto con grande rispetto dall’intero consiglio comunale, il capogruppo del Partito democratico Walter Tripi.
Intanto, nel punto dove, il 6 dicembre scorso, è stato trovato il corpo senza vita del giovane, fuoriuscito da tempo da un progetto di accoglienza, qualcuno – che forse condivideva con lui quelle mura abbandonate – ha acceso tre lumini in suo ricordo. Un piccolo pensiero, forse una preghiera, in mezzo al degrado e al dolore. —
V.V.
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