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Primarie Pd, Vannuccini c’è «Ma non cerco vendette»

Tommaso Artioli
Primarie Pd, Vannuccini c’è «Ma non cerco vendette»

L’ex assessore correrà contro il sindaco uscente, che gli revocò l’incarico «Ci vuole più coraggio, per immaginare e costruire insieme un futuro migliore»

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AGLIANA. L’ex assessore alla cultura e allo sport del Comune di Agliana, Massimo Vannuccini, ha sciolto le riserve e annuncia la propria candidatura alle primarie del Pd. Vannuccini lancia così la sfida al primo cittadino in carica Giacomo Mangoni, al quale contenderà la candidatura a sindaco alle elezioni amministrative di Agliana del 2019. Mangoni che, lo ricordiamo, gli aveva revocato l’incarico in giunta lo scorso settembre dopo oltre quattro anni di mandato.

Ma l'ex assessore tiene a chiarire: «La mia candidatura non è una vendetta». «È ormai da tempo - aggiunge Vannuccini - che circola la mia possibile candidatura alle primarie del Partito democratico di Agliana; è il momento di uscire dall'ambiguità delle valutazioni e dei riti: sono della partita, ho deciso di candidarmi. Mi candido perché credo che il Partito democratico abbia il dovere di mettere in campo tutte le migliori forze che ha per rappresentare la propria varietà, complessità e forza di idee e di opinioni che lo contraddistinguono, facendole camminare sulle gambe e sulla bocca delle persone che lo compongono».

«Mi candido – continua Vannuccini – perché credo che Agliana, il posto in cui sono cresciuto, meriti di più da chi lo amministra, perché non si diventa amministratori soltanto per governare il quotidiano, ma che si debba immaginare e proporre di più per il nostro territorio. Più presenza e attenzione per le piccole e grandi difficoltà dei suoi cittadini, per le istanze quotidiane di chi propone e si propone per rendere il nostro territorio un posto migliore in cui vivere; più coraggio nell'immaginare il futuro di questa città, il suo ruolo e la sua funzione nei rapporti con gli altri Comuni al di là delle difficoltà finanziarie e delle armi spuntate della pubblica amministrazione; più forza e testardaggine nel cercare idee, soluzioni e risorse per realizzare opere e servizi, più partecipazione».

«Mi candido – dice infine – per rappresentare tutti coloro che credono che, al di là dei muri eretti fra le persone per le fratture del passato, ci sia il dovere di costruire un centrosinistra capace di rispondere con una proposta politica coraggiosa e popolare alle parole d'ordine della destra, rivendicando il ruolo e la capacità della sinistra, persa in questi duri anni di crisi, di ascoltare, rappresentare e combattere contro insicurezza, precarietà economica e sociale».

Sono una cinquantina circa, corrispondenti a oltre la metà degli iscritti Pd di Agliana, le firme che l’ex assessore ha raccolto a sostegno della propria candidatura alle primarie. Firme che non sono ancora state formalmente depositate, dal momento che, dopo aver dato il via libera alle primarie dieci giorni fa, il Pd di Agliana dovrà nelle prossime settimane compiere tutti i passaggi formali necessari per organizzare la consultazione, che potrebbe svolgersi tra la metà di gennaio e l'inizio di febbraio.

«Le primarie – prosegue Vannuccini - se usate con testa e cuore per la politica, sono uno straordinario strumento di partecipazione e di decisione. Sono sempre stato convinto, al punto talvolta di non far emergere diversità e distinguo, che si debba far la propria parte senza clamori e rotture in modo da rimediare a mancanze e difficoltà della propria squadra. Ora per Agliana è venuto il tempo di far emergere il valore di posizioni ed idee diverse». —

Tommaso Artioli

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