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«È una montagna da vivere anche fuori dalle piste»
Il sindaco Petrucci saluta l’inizio della stagione sciistica: ma oltre la neve quest’anno abbiamo mercatini, mostre e la Casa di Babbo Natale per i bimbi
abetone. I primi sciatori arrivano alla spicciolata. In piazza ci sono – 5 gradi, ma in cima all’Ovovia si arriva a – 10. Quindici centimetri di neve caduta, più quella artificiale sparata da 86 cannoni consentono di dire che la stagione è finalmente iniziata. Ad Abetone, ma anche alla Doganaccia e in Val di Luce. Non tutto è aperto, non sarebbe stato possibile vista la penuria di neve sino a dicembre inoltrato, l’obbiettivo è entrare a pieno regime per Natale.
Il sindaco Diego Petrucci (FdI) annuncia di voler rimettere in funzione la pista da fondo a gennaio, e riaprire lo skilift del Monte Gomito il 31 dicembre. Intanto, si gode «il primo Natale di Abetone con una piazza». «Quella di prima non era una piazza – esclama – ma un banalissimo parcheggio».
E seguendo il concetto “Abetone deve essere in tutto un paese vitale», aggiunge che «non ci siamo limitati a crearla, la piazza, ma l’abbiamo voluta far vivere». Chi verrà ad Abetone per le feste troverà «qualcosa che c’è in tutti i paesi di montagna ma che qui mancava: i mercatini di prodotti tipici e artigianato locale. Abbiamo la Casa di Babbo Natale per i più piccoli, con il Villaggio e Babbo Natale che tutti i pomeriggi riceve i bambini. Intorno il letto, la stufa, le letterine... Un contesto natalizio meraviglioso. Questo è quello che abbiamo fatto noi. Il cielo invece ci ha donato questa imbiancatura. Lo spruzzetto di neve sugli abeti in piazza.... Li abbiamo presi dalla forestazione dell’Unione dei Comuni montani e anche da un vivaio pistoiese. Un centinaio».
E Cutigliano? «Per il Natale avrà un contest particolare. Abbiamo iniziato lo scorso anno con un polo espositivo a Palazzo dei Capitani, quest’anno abbiamo “rincarato la dose” con un percorso espositivo composto da tre mostre: nei locali di fronte alla baita ci sarà una mostra di presepi artigianali, nel Palazzo comunale un grandissimo presepe realizzato dall’amministrazione e la mostra “Il presepe nell’arte” con opere scultoree, pittoriche, presepi in terracotta e ceramica di artisti di fama nazionale e internazionale: Bonetti, De Maria, De Lucia, Perez... I mercatini in piazza a Cutigliano, e sotto la piazza, nell’archetto della Ripa dell’oste, dopo aver ripulito e illuminato la zona, abbiamo lasciato spazio ad una mostra di fumetti di due autori montani Tiziana Morrone e Mirko Del Secchia».
Confronti con lo scorso anno? «Il 2017 è stato un’eccezione. Aprimmo gli impianti il 18 novembre, non succedeva da 38 anni. Ma fu anche molto faticoso. E in fondo non ha tutto questo gran senso entrare in funzione già a novembre. Quello che conta è riuscire a comunicare che l’Abetone c’è. Le cose che abbiamo fatto, alla lunga, compenseranno il gap della settimana in più o in meno. Penso che le persone vengano in montagna per sciare ma anche per quello che c’è “intorno”. Non tutte sanno sciare e anche chi sa non scia 24 ore. Si vuole andare a cena, ascoltare musica, vedere una mostra, un mercatino di Natale. Vivere la vacanza. Questo è quello che sto provando a costruire. Un contesto dinamico che offra un prodotto eterogeneo. La collaborazione del territorio? Enorme. C’è una vitalità, un’energia che aveva solo bisogno di una piccola scintilla, perché era già pronta a partire». –
Tiziana Gori
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