Italia
Banditi armati e incappucciati rapinano il distributore Eni
Colpo all’ora di chiusura in via Fermi: giovane benzinaio minacciato con la pistola e costretto a consegnare l’incasso. Caccia all’uomo di carabinieri e polizia
pistoia. Hanno aspettato l’ora di chiusura, probabilmente appostati nell’oscurita. E quando hanno visto l’addetto alle pompe che stava per chiudere la cassa e l’ufficio, sono entrati in azione.
Rapina a mano armata poco dopo le sette e mezzo di ieri pomeriggio al distributore di carburanti Eni di via Fermi, a Sant’Agostino, a due passi dal palazzetto dello sport. A metterla a segno sono stati tre banditi incappucciati, uno dei quali sembra impugnasse una pistola. I tre hanno minacciato il giovane benzinaio costringendolo a consegnare loro l’incasso, per poi saltare a bordo di un’Audi di colore scuro e dileguarsi a tutta velocità verso il centro città.
Immediato l’allarme da parte della vittima. Sul posto sono accorse le pattuglie dei carabinieri che, ricevute le prime descrizioni dal giovane, hanno fatto scattare le ricerche in tutta la zona. Senza – nel momento in cui scriviamo – alcun esito. È probabile che i rapinatori (secondo la vittima parlavano un italiano senza particolari inflessioni dialettali) si siano diretti immediatamente verso una delle tante stradine che si inoltrano nei campi confinanti con l’area industriale e lì aver abbandonato l’Audi, per poi salire su un’auto pulita e allontanarsi con calma.
I carabinieri del Norm hanno comunque già ispezionato la zona attorno al distributore rapinato per accertare la presenza di telecamere di videosorveglianza, le cui registrazioni potrebbero fornire elementi utili alle indagini.
Impegnate nelle ricerche anche le pattuglie della questura e i poliziotti del Reparto prevenzione crimine, ieri sera in città per dei controlli straordinari. —
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