Il Tirreno

Pistoia

operazione drive in 

Spacciavano cocaina e hashish nei boschi: sei in manette

Sei “piazze” fotocopia da Orbetello alla provincia di Pistoia dove la droga a volte arrivava anche nascosta in mezzo alla frutta

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grosseto. Un drive in della droga nei boschi della Maremma. Ma anche in quelli di altre province toscane, fra cui Pistoia. Sei persone sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di spaccio di droga, nella zona sud della provincia di Grosseto, in particolare all’Argentario. In carcere sono finiti Said Jarmouni, classe 1980, Jawad El Azzouzi, 1986, Ahmed Jarmouni, 1988, Moustapha Jarmouni, 1988, e Mohammed Guennane, 1982. Ai domiciliari un 38enne di Orbetello, Riccardo Lupinetti.

L’indagine, condotta dalla Procura di Grosseto e chiamata appunto “Drive in”, era partita da Orbetello a luglio 2016, quando era stata scoperta una piazza di spaccio in un bosco, gestita da tre marocchini, che furono arrestati. Ma gli investigatori non si sono fermati. I carabinieri sono riusciti a ricostruire la rete di spaccio della zona sud della Maremma e dell’alto Lazio e hanno scovato altre piazze di spaccio simili a quella orbetellana, nelle zone di Pistoia, Pescia Romana, Torino, Lucca, Livorno e Massa Carrara, tutte nei boschi e tutte gestite da magrebini.

Una veniva addirittura pubblicizzata non solo con il passaparola ma anche con messaggini agli acquirenti più assidui attraverso utenze dedicate e sostituite ogni 15-20 giorni.

Corrieri partivano di notte dalla provincia di Lucca per portare la droga nei boschi. Droga a volte nascosta perfino in frutta e verdura.

Nel corso delle indagini sono state arrestate 9 persone, tutti corrieri, e sono stati sequestrati quantitativi ingenti di droga: 400 grammi di cocaina e 200 di hashish. Gli inquirenti stimano che ogni settimana ciascuno spacciatore gestisse un volume di spaccio di circa mezzo chilo di cocaina e un chilo di hashish, per un valore complessivo di 50mila euro.

La Procura ha iscritto perciò 31 persone nel registro degli indagati. —

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