Il Tirreno

Pistoia

proposta al vescovo 

«Un percorso museale dalla parrocchia fino al Villaggio Orlando»

Sauro Romagnani

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campo tizzoro. Il vescovo Fausto Tardelli ha fatto visita alla chiesa ed al paese di Campo Tizzoro per ben tre volte nel 2018, facendone davvero un anno speciale denso di avvenimenti per la chiesa di Santa Barbara, passata dalla proprietà privata di Kme a quella della parrocchia.

Una prima volta il vescovo ha incontrato i fedeli pere decidere il passaggio della chiesa alla parrocchia, una seconda per la chiusura dei festeggiamenti per il 78°anniversario della chiesa e l’ultima, il 4 dicembre scorso, per festeggiare insieme ai fedeli la ricorrenza di Santa Barbara, patrono della chiesa. Il vescovo è stato accolto con grande entusiasmo, in una chiesa affollata. Il programma prevedeva la celebrazione della messa, l’esposizione della reliquia di Santa Barbara e la consegna al vescovo, al Vigili del fuoco di Limestre e a Loredana Ducceschi, un’assidua collaboratrice, dell’immagine della Santa stampata nel 1940 in occasione dell’inaugurazione della chiesa. Nella omelia Tardelli ha ricordato la figura della Santa che è festeggiata il 4 dicembre perché in questa data nel 306 morì martire, torturata con il fuoco, secondo la leggenda. Per questo viene invocata contro la morte improvvisa per fuoco, contro i fulmini e le esplosioni. È la patrona di artificieri, Vigili del fuoco (la cui preghiera recita La nostra vita è il fuoco, la nostra fede è Dio per Santa Barbara Martire!), minatori, marinai, artiglieri, architetti, ingegneri ambientali, muratori, campanari, ombrellai.

Ornella Cattani ha parlato all’altare a nome del Comitato parrocchiale. Ha ringraziato il vescovo e ricordato al folto pubblico le bellezze della chiesa e le opere pregevoli in essa contenute: l’organo Mascioni, il Cristo di Rodi, copia della Madonna del Rosario di Giovan Battista Salvi dono di Pio XII, il presepio dei fratelli Ferrigno insieme ad altri tesori come la reliquia di Santa Barbara. Ha proposto che la chiesa sia inserita in un percorso museale che la vedrebbe unita ai rifugi Smi, al Villaggio Orlando. È seguito un festoso rinfresco per tutti i presenti. —

Sauro Romagnani

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