Il presidio
Cinquanta multe in un mese per l’abbandono di rifiuti
Si è intanto conclusa la campagna di affissioni di Comune e Alia. Risaliti: speriamo di sensibilizzare ad un maggiore decoro
pistoia. Al bando “incivili” ed “indegni”! Questo lo slogan della campagna fatta dall’amministrazione comunale e realizzata insieme ad Alia SpA contro gli abbandoni nel comune di Pistoia, che si è conclusa nei giorni scorsi.
Una campagna affissioni d’impatto, con immagini di luoghi dove nessuno vorrebbe vivere, teatro di abbandono e conseguente degrado: obiettivo dei messaggi e delle foto volutamente in bianco e nero è richiamare l’attenzione di chi le guarda, invitando tutti ad utilizzare i numeri telefonici in evidenza, ricordando che il ritiro dei rifiuti ingombranti a casa è gratuito. I due soggetti delle affissioni, in cui si rammenta che “abbandonare i rifiuti è un atto Indegno/Incivile, oltre che un reato”, sono stati posizionati in via delle Mura Urbane, delle Pappe, Laudesi, Mercati, Bonellina, Parallela e N. Sauro per poter raggiungere la massima copertura dell’area comunale.
Insieme all’attività informativa, prosegue la dissuasione attraverso l’intervento della Polizia municipale. Il lavoro di controllo della Municipale, iniziato a seguito delle registrazioni delle telecamere, ha permesso di concludere cinquanta accertamenti in trenta giorni nel mese di settembre, mentre per i mesi di ottobre e di novembre le pratiche sono tuttora in corso. I primi verbali riguardano soprattutto l’abbandono dei rifiuti sia urbani che ingombranti fuori dai cassonetti, per i quali è prevista una sanzione fino a 400 euro. Un lavoro complesso, che sulle registrazioni dal 1° al 30 settembre ha permesso di individuare 46 persone residenti soprattutto a Prato e Montemurlo, ma anche Agliana, Quarrata, Montale e Serravalle Pistoiese. Gli altri 4, invece, sono cittadini di Pistoia.
«È una campagna di sensibilizzazione ed anche di presa coscienza dei gravi danni all’ambiente ed al decoro che – dichiara l’assessore all’ambiente Gianna Risaliti – si commettono avendo questo tipo di comportamento. Vorremmo che questa rappresentazione della realtà, di una brutta realtà, facesse scattare in ognuno di noi la voglia di rispettare se stessi, il proprio ambiente, le persone». –
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