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Montale, candidatura bis per il sindaco uscente Betti
Nell’assemblea di lunedì è arrivato il sostegno, all’unanimità, del Pd Il segretario Bini: «Lavoro positivo della giunta». Betti: «Grande responsabilità»
montale. Il sindaco di Montale Ferdinando Betti si candiderà per un secondo mandato alle amministrative della prossima primavera. E lo farà con il sostegno unanime del Partito democratico.
La decisione, comunicata ieri dallo stesso Betti con il segretario comunale Pd Daniele Bini, giunge al termine di un percorso di valutazione che il partito locale ha compiuto al proprio interno. «Il partito – ha spiegato Bini – ha espresso in maniera unanime un giudizio positivo sull’operato del sindaco, della giunta e del gruppo di maggioranza in consiglio comunale. Abbiamo voluto portare avanti un percorso di valutazione iniziato la scorsa estate perché è giusto per il partito decidere in maniera corale. Aspettare è servito a compiere un’analisi approfondita. Il sindaco ha dato al propria disponibilità e il Pd ha dato l’ok alla sua candidatura. È un consenso, quello del Pd montalese, rivolto non solo a Betti, ma anche alla giunta e ella maggioranza».
«Ringrazio il partito – ha sottolineato il sindaco Ferdinando Betti – che ha accolto la mia disponibilità a portare avanti il lavoro amministrativo iniziato ormai 4 anni e mezzo fa. Di progetti in corso ce ne sono molti e in tanti mi hanno chiesto di continuare. Non è facile fare il sindaco oggi, ma lavorare per la propria comunità è un onore. L’unanimità del Pd per la mia candidatura mi fa sentire addosso una responsabilità ancora maggiore nell’affrontare il cammino che ci aspetta verso le elezioni del 2019».
«Il giudizio unanime sull’amministrazione – ha aggiunto Aldo Piantini della segreteria comunale Pd – è indice del lavoro realmente fatto in questi anni e delle scelte importanti che incideranno sul territorio in futuro: tra queste ci sono la cassa di espansione a Stazione, il raccordo autostradale, la chiusura della partita relativa alle aree artigianale e industriale, gli investimenti sugli edifici scolastici e il punto fermo della chiusura dell’inceneritore nel 2023. Sono stati raggiunti degli obiettivi. Anche il progetto relativo a piazza Matteotti e alla viabilità in via Martiri sono opere di sviluppo per Montale». Messo il punto fermo della candidatura di Betti per un secondo mandato, il Partito democratico cercherà da qui alle elezioni di parlare alle associazioni e, se ci saranno i presupposti, di stringere alleanze. «Vogliamo cercare di allargare il consenso intorno a questa candidatura – ha chiarito il segretario Daniele Bini – E per farlo vogliamo parlare al mondo dell’associazionismo locale, del volontariato e delle organizzazioni sindacali. Vogliamo coinvolgere realtà come l’Auser, la Misericordia, la Croce d’oro, ma anche persone singole e forze politiche, ovviamente non di centrodestra. Il nostro partito deve fare alleanze». –
Tommaso Artioli
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