Il presidio
«Non ha fermato subito l’impianto dopo il guasto» Diffida alla Ladurner
MONTALE. Il Settore bonifiche e autorizzazioni rifiuti della Regione Toscana ha diffidato il gestore dell’inceneritore di Montale, Ladurner.
L’atto di diffida, del 27 novembre scorso, è relativo alla violazione commessa da Ladurner in seguito al fermo delle linee dell’impianto di via Tobagi per un problema al ciclo di vapore, risalente alla notte tra il 15 e il 16 marzo di quest’anno. Secondo gli accertamenti svolti dall’’Agenzia per la protezione ambientale (Arpat), in quell’occasione, in relazione alla rottura dell’analizzatore di portata fumi secca in uscita dal camino della Linea 1, il gestore ha violato la prescrizione di comunicare il guasto del Sistema di monitoraggio delle emissioni (Sme) e di fermare l’impianto in presenza di un guasto Sme non risolto entro le 24 ore. Dopo aver sentito la Ladurner in audizione il 23 ottobre e aver successivamente ricevuto le sue osservazioni, tenendo conto delle controdeduzioni prodotte il 12 novembre dall’Arpat, il Settore bonifiche e autorizzazioni rifiuti della Regione ha proceduto con la diffida, affinché il gestore dell’impianto di Montale “interrompa la combustione dei rifiuti in presenza di un guasto entro il termine previsto dal vigente manuale Sme” e “si attenga al rispetto di quanto previsto dalla vigente Aia”. Dopo il blocco che si è verificato nella notte tra il 15 e il 16 marzo, l’inceneritore di Montale è rimasto fermo per alcuni giorni, per poi essere riacceso la sera del 21 marzo. –
Tommaso Artioli
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