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La mensa “don Butelli” sforna ogni anno sempre più pasti

E.P.
La mensa “don Butelli” sforna ogni anno sempre più pasti

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PISTOIA. Quasi 300mila euro: a tanto ammonta la stima della portata economica degli interventi della Caritas di Pistoia nei primi sei mesi del 2018. Nella cifra rientrano anche i prodotti alimentari forniti da Agea (per conto dell'Unione Europea) e le erogazioni di prestito sociale promosse dalla Regione Toscana (che ha coinvolto 24 famiglie).

Una cifra importante a cui sommare i 140mila euro stimati per la Mensa Don Siro Butelli per la quale il Comune di Pistoia (in base ad un protocollo di intesa stipulato negli anni precedenti) contribuisce con 82mila euro, supportando l'apertura dei locali nella zona del cosiddetto “Tempio” sia a pranzo che a cena dal 2014.

Proprio alla mensa, il dossier 2018 dedica un'intera sezione con numeri che non possono lasciare indifferenti. Nei primi sei mesi del 2018 sono state 305 le persone accolte, l'anno scorso in totale erano state 393. Numeri in ascesa, quindi, visto che già a metà anno ci si avvicina al totale dell’anno precedente. Numeri in continua e sostanziale crescita negli ultimi 10 anni, se si pensa che nel 2009 le persone accolte erano 126.

Il profilo di chi si reca per un pasto alla mensa della Caritas sovverte i dati generali: uomo nell'80% dei casi, italiano nel 60%, con tanti fuori diocesi e un 18% che dichiara di essere senza residenza. Numeri impressionanti quelli dei pasti nei mesi invernali: superano i 3.000 al mese. In aumento anche le richieste all'orientamento legale, sportello gestito dagli avvocati Manuela Guzzo e Saura Bardi, che nel 2018 conta 115 persone ascoltate (+20% rispetto all’anno precedente).

Alta l'attenzione rimane sui progetti di inclusione sociale (in collaborazione con In Cammino) e di accoglienza con 30 richiedenti asilo a Lizzano, il progetto Tenda di Abramo e Vola (in collaborazione con Arkè e Co&So) e l'Hospitium “Mansueto Bianchi”.

«La Caritas non è solo erogatore di beni - ha sottolineato don Paolo Tofani - ma deve porsi questi problemi e trovare risposte contro un sistema che crea disparità». —

E.P.

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