Il Tirreno

Pistoia

Lo storico calendario 

Dodici mesi con i carabinieri tra arte, cultura e solidarietà

Giuseppe Boi
Dodici mesi con i carabinieri tra arte, cultura e solidarietà

Ieri il colonnello Gianni Fedeli ha presentato il calendario 2019 I ricavati dell’edizione da tavolo e dell’agenda dell’Arma saranno devoluti tutti in beneficenza

2 MINUTI DI LETTURA





Pistoia. Fine anno, è tempo di calendari. E ieri a Pistoia e in tutta Italia ne è stato presentato uno ormai diventato un vero e proprio oggetto di culto. Nella sede del comando provinciale dei carabinieri il colonnello Gianni Fedeli ha presentato l’edizione 2019 dello storico calendario dell’Arma. Un’edizione pensata per celebrare i 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e i 50 anni dalla nascita dei carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale. Il calendario, con una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie, è affiancato dall’agenda e dal calendarietto da tavolo «i cui ricavati – ha sottolineato il colonnello – saranno donati all’Opera nazionale assistenza orfani militari arma carabinieri (Onaomac) e all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova».

«Il calendario dei carabinieri è nato nel 1928 – ha ricordato Fedeli –. Dopo l’interruzione post-bellica, dal 1945 al 1949, e tornato a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini. Questa edizione è stata pensata per celebrare i siti Unesco del nostro Paese, nonché l’impegno costante dell’Arma nella loro tutela».

Le tavole del calendario sono state ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo. Le pagine presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco. Tra i differenti siti, ben 57, emerge sfumata la figura diversa di un militare dell’Arma a seconda delle specialità. A partire dal comando Tutela patrimonio culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco, per poi far spazio ai Ros, ai Gis, ai carabinieri radiomobile. E ancora i corpi speciali, la scientifica, i paracadutisti, gli allievi, gli atleti dell’Arma, la forestale e, naturalmente, i corrazzieri. «Una carrellata di volti dei carabinieri – ha sottolineato il colonnello – che ha il suo apice nelle pagine centrali con una donna e un uomo carabinieri in grande uniforme che fanno da sfondo ai siti Unesco centro storico di Napoli, Firenze, Venezia, Roma e le proprietà extraterritoriali della Santa Sede». —

Giuseppe Boi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web