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Entro l’estate la rotonda tra via Larga e via Firenze
Approvato il progetto esecutivo. Il Comune esproprierà le aree private e affiderà i lavori in primavera: costo 530mila euro
QUARRATA. È sempre più vicino l’inizio dei lavori per la realizzazione della rotonda tra via Larga e via Firenze. La giunta ha infatti approvato martedì il progetto esecutivo per l’opera, che, ricorda l’amministrazione, “è molto attesa dalla cittadinanza e ha l’obiettivo di migliorare la sicurezza dell’attuale incrocio, fluidificarne il traffico e migliorare la viabilità dell’intera area”.
L’iter tecnico proseguirà adesso con l’acquisizione delle aree di proprietà privata sulle quali andrà in parte ad insistere la rotatoria. Si tratta, in particolare, di alcune porzioni non molto estese (la più grande è di circa 400 metri quadrati) di terreni agricoli. L’affidamento dei lavori è previsto per l’aprile del prossimo anni. Una volta aperto il cantiere, la rotonda tra via Larga e via Firenze dovrebbe essere completata in una cinquantina di giorni. «Questo intervento – spiega il sindaco Marco Mazzanti – rappresenta uno degli impegni presi nel mio progetto di governo ed è una delle opere pubbliche di cui la nostra città ha maggior bisogno, specialmente da quando è stato aperto il tratto della nuova tangenziale che collega Quarrata con il casello autostradale di Prato Ovest. Con la delibera di giunta dello scorso martedì andiamo a compiere un altro determinante passo che ci avvicina sempre di più all’apertura del cantiere».
La spesa prevista per l’esecuzione dei lavori è di 530 mila euro. L’intera superficie di intervento non ricade in zona a vincolo paesaggistico, né su aree di pregio o oggetto di particolare tutela. “La realizzazione della rotonda – si legge nel comunicato diffuso dal Comune di Quarrata – oltre a migliorare la sicurezza dell’incrocio, favorirà anche la riduzione della velocità su via Firenze e aumenterà la capacità di smaltimento del traffico. Sarà inoltre utile per effettuare il cambio del senso di marcia in sicurezza, evitando pericolose inversioni”. —
Tommaso Artioli
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