Padre-tifoso cacciato dagli stadi per un anno
Aggredì con due ginocchiate alla coscia l’arbitro “colpevole” di aver ammonito il figlio: scatta il Daspo del questore
PISTOIA. Quelle due ginocchiate assestate sulla coscia sinistra dell’arbitro erano già costate al Pistoia Nord la sconfitta a tavolino per 3-0 e un’ammenda di 900 euro. Adesso la punizione è arrivata anche per il focoso padre di uno dei giovani calciatori della società, che, lo scorso ottobre, imbufalito per un cartellino giallo ritenuto ingiusto, era corso in campo per poi aggredire il direttore di gara: un Daspo che per un intero anno lo terrà lontano da tutti i campi di calcio.. La questura ha notificato al genitore-tifoso il provvedimento del divieto di accesso agli impianti sportivi dove si svolgono incontri di calcio relativi ai campionati italiani di ogni categoria, professionistici, dilettantistici e giovanili, nonché incontri delle rispettive rappresentative nazionali che verranno disputati sul territorio nazionale e nell’ambito dei paesi dell’Unione europea.
Il provvedimento – messo dal questore Salvatore La Porta dopo gli accertamenti condotti dalla Divisione Anticrimine – è scattato dopo l’aggressione avvenuta durante l’incontro di calcio giovanile (campionato provinciale Allievi B) fra le squadre della Vannucci e del Pistoia Nord, sul campo di Pistoia Ovest. A far perdere la testa al padre di un calciatore della squadra ospite fu un cartellino giallo alzato al cielo dall’arbitro in seguito a un fallo di gioco commesso dal figlio sul portiere della Vannucci.
L’uomo, davanti a spettatori, dirigenti, tecnici e giocatori allibiti, fece irruzione sul terreno di gioco scavalcando la rete di recinzione, per poi avventarsi contro il direttore di gara e cercare, dapprima, di colpirlo con un pugno al volto, e raggiungerlo poi ad una coscia con due ginocchiate ben assestate. Il primo a bloccare il genitore il suo stesso figlio, frapponendosi fra lui e l’arbitro, che fu però costretto a interrompere la partita e a rifugiarsi negli spogliatoi, per poi raggiungere l’ospedale San Jacopo per farsi medicare.
Immediate le scuse pubbliche da parte della società del Pistoia Nord, rammaricata per l’increscioso episodio, avvenuto, tra l’altro, ai danni di un arbitro che in passato aveva militato come calciatore nelle sue file.
Esaminato il referto arbitrale, la settimana successiva il giudice sportivo aveva emesso il suo verdetto: 3-0 a tavolino e ammenda di 900 euro alla scocietà di calcio. —
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