Il Tirreno

Pistoia

paura in via ciliegiole 

Ferisce con un cacciavite il collega e poi si dà alla fuga

TIZIANA GORI
Ferisce con un cacciavite il collega e poi si dà alla fuga

Finisce nel sangue l’accesa lite all’Hitachi tra due operai di una ditta esterna: quarantenne trasportato in codice giallo all’ospedale e operato al fianco

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pistoia. Sembra che avessero litigato già la scorsa settimana. Sconosciuti i motivi, ma la rabbia non era evidentemente sbollita. I colleghi del turno di mattina hanno visto Fiorenzo Boccardi tentare di inseguire il trentenne che l’aveva colpito al fianco sinistro, presumibilmente con un cacciavite, e poi accasciarsi dopo pochi metri. L’aggressore nel frattempo passava dai tornelli e fuggiva.

Luogo dell’aggressione, la carpenteria dell’Hitachi Rail di via Ciliegiole, dove, a memoria, non si ricordano episodi simili. O perlomeno culminati con un atto così violento, e che fortunatamente non ha avuto un esito tragico. Fiorenzo Boccardi, 40 anni, di Pistoia, dipendente della ditta Campanella di Bottegone, è stato operato al San Jacopo e non corre pericolo di vita. Anche il suo aggressore, un trentenne di Serravalle, lavora per l’azienda Campanella.

«Da molti anni – dice Paolo Campanella, uno dei titolari – e siamo tutti stupiti. Non avremmo mai pensato potesse succedere una cosa del genere».

Campanella è andato in ospedale, per parlare con la famiglia di Boccardi e accertarsi delle condizioni dell’altro suo operaio: «L’importante è che non corra pericolo di vita, e di questo abbiamo ricevuto rassicurazioni. So che è stato operato per richiudere una vena. Ripeto, se avessimo mai pensato che potesse accadere un fatto del genere avremmo preso provvedimenti».

Un altro collega riporta stralci rubati di conversazione: “Ti aspetto fuori”, avrebbe detto il feritore qualche giorno fa a Fiorenzo. Poi il fine settimana e il ritorno al lavoro in carpenteria, sulle linee destinata agli operai della Campanella, azienda storica dell’indotto Breda-Hitachi. Stavano lavorando su una carrozza in costruzione. Intorno alle otto del mattino un’ambulanza si è fermata davanti ai cancelli a sirene accese, seguita poco dopo anche una gazzella dei carabinieri del Nucleo radiomobile.

L’ambulanza era stata allertata in codice rosso: al termine di un alterco furioso il trentenne ha colpito con un oggetto acuminato (si pensa ad un cacciavite ma potrebbe aver usato anche un coltello) Boccardi al fianco sinistro, poco sotto il costato. Poi è scappato, forse rendendosi conto di quello che aveva fatto. Boccardi ha tentato di inseguirlo, ma si è accasciato al suolo, soccorso da altri operaio che si trovavano nelle vicinanze. Operato al San Jacopo, il codice di gravità è passato da rosso a giallo. Non corre pericolo di vita. Fino a ieri sera l’aggressore, resosi irreperibile, era ancora ricercato dai carabinieri.

Nel pomeriggio è giunta alla stampa una nota da parte di Hitachi Rail Italy, che “considera avvenimenti come quello verificatosi questa mattina (ieri, ndr), tra due lavoratori di una ditta esterna, contrari ad un comportamento civile oltre che ai comuni valori condivisi con tutti i dipendenti interni e dell’indotto. Tale episodio non rappresenta il modo di operare dell’azienda e dei propri dipendenti. In merito all’accaduto, nelle opportune sedi, sarà sostenuta ogni azione necessaria alla tutela sia della professionalità e correttezza che appartengono a tutte le persone impegnate nelle attività Hitachi Rail Italy, sia dell’immagine e reputazione dell’azienda stessa”.

TIZIANA GORI.

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