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Pistoia, un murale dietro il duomo orna il “Giardino di Cino”
Millo, un protagonista della street art internazionale. Per la prima volta ha lavorato nel centro storico di una città medievale
PISTOIA. Un colpo d'occhio di grande suggestione. La parete di un palazzo dipinta a murale, a una manciata di passi da piazza del Duomo: e Pistoia che si apre alla street art come le grandi metropoli in giro per il mondo, da Los Angeles a Chicago, da Berlino a Londra, fino a Milano.
Con una particolarità: la street art – nata e cresciuta nelle periferie delle grandi città - questa volta invade il centro storico di una città medievale e dimostra che le installazioni di arte contemporanea “site specific”, ovvero interventi pensati per un preciso luogo, possono integrarsi perfettamente in un contesto storico artistico decisamente più classico.
Al Giardino di Cino, il pezzetto di centro storico tra vicolo dei Bacchettoni e piazzetta Sant'Atto, l'artista Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, ha realizzato un murale che raffigura due giovani intenti “ad aprirsi il cuore l'uno con l'altro con una chiave”. O almeno, così sembra. Perché lo street artist non ha ancora svelato il significato dell'opera.
A chiamarlo a Pistoia, l'associazione culturale Spichisi, la stessa che è tornata a illuminare la cupola della Madonna dell'Umiltà, spenta da anni, e che ha dato vita al progetto di riqualificazione urbana del Giardino di Cino, l'angolo nascosto – di fianco alla ex chiesa di San Leone – tornato a nuova vita proprio grazie ai ragazzi di Spichisi.
Da piazzetta abbandonata, riempita di scritte sui muri, a laboratorio artistico a cielo aperto. Perché quella di Millo è solo la prima di una serie di residenze d'artista che prenderanno vita all'interno del Giardino di Cino. «L'idea – spiega Claudio Galligani di Spichisi – è portare a Pistoia artisti contemporanei che creino opere d'arte su misura per il luogo, dando vita a una galleria d'arte. Un luogo vivo e partecipato, oltreché dagli artisti, anche e soprattutto dai cittadini».
Un vero e proprio quartiere dell'ingegno e dell'artigianalità, intessendo reti con altre realtà che già operano nei vicoli del centro storico, fino a realizzare un caffè letterario al Giardino di Cino. «Quello a cui puntiamo – prosegue Galligani – è una riqualificazione urbana spinta da una forte leva sociale e di partecipazione attiva».
Un modo per accendere i riflettori su Pistoia, ma soprattutto riportare le persone a vivere le sue piazze.
Obiettivo centrato con il murale realizzato da Millo, che in pochi giorni ha attirato l'attenzione di decine e decine di persone, spesso semplicemente curiose, che si sono affacciate per vedere l'artista all'opera e poi si sono fermate per parlarci, capire. «Non solo ragazzi, ma anche persone più mature. E la cosa che più ci ha colpito, è stato il lato umano di questa esperienza».
Dopo Millo, comunque, l'associazione Spichisi è pronta a portare a Pistoia altri artisti, già dai primi mesi del 2019. E altre sorprese sono attese a dicembre. Dopo il video mapping di grande successo proiettato sulla facciata di Palazzo di Giano lo scorso Natale, infatti, l'associazione è al lavoro su un percorso di video mapping lungo alcune vie “dimenticate” del centro di Pistoia che saranno illuminate e animate per l'intero periodo natalizio. —
VALENTINA VETTORI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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